Grandi elettori per il Quirinale |Al voto la maggioranza traballa

Grandi elettori per il Quirinale |Al voto la maggioranza traballa

Francesco Cascio

I tre saranno delegati per la Regione Siciliana in occasione dell’elezione del nuovo Capo dello Stato. Non ce l’ha fatta invece il grillino Siragusa, che ha preso quattro voti in meno di Crocetta. A cui però mancano dodici voti della sua maggioranza: franchi tiratori specchio dei malumori nella coalizione. E i grillini parlano di accordi sottobanco tra maggioranza e centrodestra

 

 

Eletti Ardizzone, Cascio, Crocetta
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PALERMO – Saranno Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone e Francesco Cascio i tre delegati della Regione Siciliana per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. A spuntarla come esponente dell’opposizione è stato dunque l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, esponente di primo piano del Popolo della libertà, che ha ottenuto il voto di tutti i soggetti di centrodestra e quello trasversale di alcuni esponenti della maggioranza. Non ce l’ha fatta invece il candidato grillino Salvatore Siragusa, che ha ottenuto 25 voti, quattro in meno del presidente della Regione, terzo per numero di consensi.

Il sistema di voto prevedeva una doppia preferenza da esprimere in modo segreto. Secondo questo sistema a rischiare fino all’ultimo l’elezione è stato il governatore Crocetta, che ha ottenuto meno voti rispetto a quelli di Cascio e pochi in più di Siragusa. Il presidente dell’Ars Ardizzone ha invece fatto l’en plein, risultando il più votato. Intanto anche se a Crocetta mancano dodici voti (i deputati della maggioranza presenti in Aula erano 41, lui ha ottenuto 29 preferenze) tutte le forze di centrosinistra dichiarano la propria fedeltà. “La nostra posizione è stata compatta – afferma Antonello Cracolici del Pd – e questo risultato mi pare che sottolinei come non ci sia stato nessun inciucio o accordo fra maggioranza e opposizione”. A lanciare l’allarme è però Alice Anselmo (Democratici riformisti): “I sei voti del nostro gruppo sono andati tutti a Crocetta e Ardizzone. Certo questo è un segnale preoccupante, considerando che c’è da approvare un bilancio fra pochi giorni ed i conti non tornano”. Non lascia trasparire nessuna crepa anche Luca Sammartino (Udc): “Abbiamo votato secondo le indicazioni della maggioranza. Mi è dispiaciuto però non vedere un accordo ampio per una votazione del genere”. Sammartino smentisce pure la possibilità che alcuni esponenti centristi abbiamo votato per Cascio: “E’ una personalità con storia ed esperienza, diversamente da altri. Non siamo però stati noi a votarlo”.

I numeri però parlano chiaro: i dodici franchi tiratori sono lo specchio dei malumori di una maggioranza nella quale le ultime mosse del governatore, dalle nomine (quella di Ingroia ha suscitato molte perplessità nei partiti) ai problemi col Megafono nei Comuni chiamati al voto, hanno suscitato dei mal di pancia.

Il capogruppo grillino Giancarlo Cancelleri invece rilancia e parla di un “accordo sottobanco” che portato i voti della maggioranza a convergere verso Francesco Cascio. “Lo confermano i numeri – afferma – certo ci dispiace non partecipare all’elezione del Capo dello Stato. Faccio i complimenti ai tre delegati eletti che rappresenteranno la Regione in Parlamento”. Soddisfatto invece Antonino D’Asero (Pdl): “E’ un risultato positivo di cui siamo contenti. Abbiamo dimostrato anche la compattezza della nostra coalizione”. Toto Cordaro (Cantiere popolare) invita ad osservare gli scricchiolii interni alla maggioranza: “I voti in più di Cascio sono certo legati al prestigio di una personalità che è stata presidente dell’Assemblea. Piuttosto guarderei alla dozzina di voti in meno presi da Crocetta, che equivalgono a quelli più ottenuti da Siragusa”. Nessuna dichiarazione invece del Pds-Mpa, che pure fino a questa mattina aveva gridato all’inciucio. Gli autonomisti avrebbero comunque appoggiato Francesco Cascio, senza presentare una propria candidatura come sembrava trapelare nei giorni passati.

Oltre ai tre eletti Giovanni Ardizzone, Francesco Cascio e Rosario Crocetta, che hanno ricevuto rispettivamente 46, 33 e 29 voti, questo il riepilogo completo dei voti: Gianina Ciancio (16 preferenze), Marco Falcone (2 preferenze), Nello Musumeci (2 preferenze) e Salvatore Cascio (2 preferenze). Un voto ciascuno invece per Valeria Sudano, Antonio Malafarina, Antonino D’Asero, Toto Cordaro, Roberto Clemente, Antonio Venturino, Raffaele Nicotra, Salvatore Cascio, Marco Falcone, Vincenzo Fontana e Nino Germanà. Una scheda infine è stata annullata perché conteneva tre nominativi.

 

 


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