Guadagna, terzo raid in un mese|"Qualcuno vuole dire che c'è"

Guadagna, terzo raid in un mese|”Qualcuno vuole dire che c’è”

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L'INTERVISTA-ANGELO COLLODORO
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2 min di lettura

PALERMO- Tre raid in un mese al poliambulatorio della ‘Guadagna’ fanno pensare. “Quello che è stato sottratto aveva un valore commerciale irrisorio – dice il dottore Angelo Collodoro (nella foto), direttore facente funzione del presidio – magari qualcuno vuole segnalarci la sua presenza. Ovviamente, continueremo a fare il nostro lavoro”.

Spieghiamo meglio, dottore.

“Io vengo dall’esperienza della Guadagna, conclusa due anni fa e durata due anni, come direttore. Ci riappropriammo del plesso di via Villagrazia, l’ex ospedale delle malattie infettive”.

Che cosa era diventato?

“Un luogo di passaggio per chi voleva accorciare, una piazza di spaccio e di altri affari illeciti. Conducemmo la nostra battaglia, sostenuti dall’amministrazione”.

Con quali risultati?

“Sistemammo la video-sorveglianza, i cancelli scorrevoli e la guardia armata, con un impianto di illuminazione adeguato. Ristrutturammo i luoghi. Poco prima di andare via, dulcis in fundo, trovai dodici cartucce inesplose”.

E adesso?

“I bersagli sono gli uffici di via Arcoleo. Mi sono insediato da poco meno di un mese. Tre raid. Il primo si è verificato il giorno stesso del mio arrivo, un altro dopo quindici giorni e adesso questo. Sono entrati anche nella mia stanza”.

Ha un’idea sui responsabili?

“Le indagini non spettano a me. Magari, dicevo, qualcuno vuole comunicarci che è ancora presente , che comanda e che vuole essere lasciato in pace”.

Preoccupato?

“La mia attività sindacale mi è stata maestra nell’incontrare anche i peggiori soggetti come quando, dopo la ‘strage Falcone’ ci occupammo di parenti e amici degli amici. O come quando, nel Duemila, presentammo un dossier alla commissione nazionale antimafia sui rapporti tra mafia e massoneria nella sanità. E le ritorsioni non tardarono ad arrivare……”.

Com’è la situazione?

“Certo, facciamo anche i salti mortali”

Perché?

“Per la burocrazia. Mancano le stampanti, manca il personale, siamo in arretrato, con un danno per l’utenza. Ci siamo rivolti agli altri Pta cittadini per smaltire le pratiche che non riusciamo ad affrontare. Dunque, magari qualcuno pesca nel torbido”.

E può mettervi in crisi?

“No”.

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