Guasto alla rete internet | La protesta dei consumatori

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Disagi, sia nel capoluogo sia a Catania, per un guasto al nodo informatico.

Palermo
di
2 min di lettura

PALERMO – Un grave black-out informatico ha colpito la Sicilia. Un guasto diffuso che ha coinvolto migliaia di cittadini in tutta la Sicilia, da Catania a Palermo. Un guasto al nodo di rete che ha mandato in tilt tutte le connessioni adsl e fibra siciliane del più grande operatore telefonico nazionale impedendo, a tutti gli utenti coinvolti, la navigazione ma causando anche problemi di connessione dati e voce sui telefonini Tim.

“Quando si tratta di un guasto – dichiara Manlio Arnone presidente dell’Unione dei Consumatori – l’operatore ha 48 ore per risolverlo, ci sono arrivate notizie secondo cui ci sarebbero utenze senza linea da oltre 48 ore, superato questo termine si può agire per l’indennizzo e per il danno, ricordiamo agli utenti che è necessario sempre lamentare il disservizio a mezzo fax all’operatore per potere essere legittimati ad una qualsiasi richiesta comunque per maggiori informazioni gli utenti si possono rivolgere al nostro numero dedicato 0918439038 o contattarci tramite il nostro sito: www.unionedeiconsumatori.it o ancora raggiungerci presso la nostra sede di Termini Imerese di Via Capuano, 14”.

Sui disagi è intervenuto anche il Codacons che in una nota afferma che “Telecom Italia deve riconoscere agli utenti siciliani coinvolti nel blackout odierno un indennizzo automatico per i disagi subiti. In caso contrario sarà inevitabile una class action contro la società telefonica. Gli uffici legali del Codacons Sicilia si sono già attivati per fornire assistenza a cittadini e aziende e raccogliere le segnalazioni di disservizi e danni a seguito del blackout odierno – spiega il Segretario Nazionale, Francesco Tanasi – Invitiamo l’azienda ad incontrare il Codacons, associazione maggiormente rappresentativa degli utenti su tutto il territorio, per studiare le modalità di indennizzo automatico in favore dei clienti coinvolti nei disagi, e se i diritti dei consumatori non otterranno tutela, saremo costretti a farci portavoce di una azione risarcitoria per conto di utenti e aziende siciliane coinvolte nel disservizio” – conclude Tanasi.

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