PALERMO – Vuole tornare presto e ripagare società e tifosi per la fiducia mostrata in questi ultimi mesi. Abel Hernandez non si abbatte e subito dopo l’operazione è pronto già a rimettersi in gioco e lavorare in vista del rientro: “Penso al momento in cui tornerò a giocare, non starò fuori così a lungo – dice al Corriere dello Sport -. Conto di farcela in quattro mesi, i medici mi hanno detto che posso centrare questo traguardo, io non vedo l’ora di tornare a disposizione dell’allenatore”.
In tanti hanno puntato su Hernandez; allenatori, addetti ai lavori, procuratori, allenatori e poi anche Maurizio Zamparini: “Al presidente sarò sempre riconoscente – dice -. Il prolungamento del contratto fu un bel gesto e io non sono il tipo da dimenticare certe cose…”.
Ma Hernandez non pensa solo al presente, la sua testa è già rivolta al futuro e quindi si parla di mercato: “Le voci di mercato non concretizzate nella scorsa estate? Palermo è una società e una città a cui sono molto legato, non credo di aver perso l’occasione della vita. Ogni anno circolano tante indiscrezioni, quelli citati sono grandi club, ma il mio presente è rosanero e in questo momento non ho altro per la testa. Nel vostro paese mi trovo benissimo e non mi dispiacerebbe affatto rimanere qui per tanti anni ancora”.
Con l’assenza di Hernandez salgono le quotazioni di Dybala che, contro il Torino, potrebbe partire titolare: “Potenzialmente è un fuoriclasse, sono sicuro che avrà modo di dimostrarlo – dice Hernandez – in allenamento gli ho visto fare giocate fuori dal comune”. Infine su Miccoli: “Fabrizio è il numero uno, è il nostro capitano, è la nostra stella. Sono certo che in mia assenza i miei compagni faranno grandi cose. Questa squadra ha qualità, gli ingredienti per arrivare lontano non mancano”.

