PALERMO – Il dipartimento Economia sta lavorando all’aggiornamento degli elenchi dei beni di proprietà della Regione da mettere in vendita nell’ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare previsto tra l’altro nel Dpef 2016-2018 aggiornato a metà ottobre dal governo Crocetta. Un piano che sta impegnando da mesi l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, e il suo staff. Dall’inizio dell’anno, l’assessore sta portando avanti una sorta di roadshow con operatori pubblici e privati per sondare l’interesse del mercato per il patrimonio pubblico siciliano.
Secondo quanto risulta all’ANSA, l’assessore ha già avuto diversi colloqui a Roma in particolare con il management di Invimit Sgr, società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzata in fondi comuni di investimento immobiliari. Ma anche con i dirigenti di Cassa Depositi e prestiti, che controlla il 70% di Cdp Investimenti Sgr, mentre il 30% è suddiviso tra Abi (Associazione bancaria italiana) e Acri (Associazione di fondazioni e casse di risparmio Spa). In campo ci sono anche i privati: Baccei ha avuto contatti pure con Prelios Sgr, società partecipata da Intesa San Paolo che detiene il 10% del capitale sociale, con 26 fondi in gestione e un patrimonio immobiliare gestito pari a 3,5 miliardi di euro. Dalla vendita di immobili e quote societarie, l’assessore stima di portare nelle casse della Regione 400 milioni di euro in tre anni, 150 milioni già nel 2016. Due le strade che la Regione ha davanti: un bando aperto al mercato o affidarsi direttamente a un Sgr pubblica.

