PALERMO – Arresti domiciliati per Vito e Roberto Nicastri, e per l’agronomo Melchiorre Leone. Il Tribunale del Riesame ha accolto le richieste degli avvocati Giovanni Di Benedetto, Giovanni Rizzuti e Salvatore Magaddino.
I fratelli Nicastri sono indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia aggravata dall’articolo 7 (prevista quando c’è di mezzo la mafia). Leone, invece, secondo l’accusa, avrebbe fatto parte dell’organizzazione criminale. Un’accusa che anche nel suo caso il Riesame riqualificato in concorso esterno, revocando la misura cautelare per l’ipotesi di estorsione.
Secondo la ricostruzione della Procura di Palermo, i Nicastri avrebbero messo le loro aziende a disposizione per gli affari sporchi dei boss di Salemi e Vita. L’agronomo, invece, avrebbe esercitato pressioni sugli eredi dei cugini Salvo, esattori mafiosi di Salemi, affinché cedessero alle pressioni dei boss che erano interessati ai loro terreni.

