PALERMO – Protesta questa mattina in via Praga a Palermo da parte dei precari Asu della Regione Siciliana. Sono lavoratori presenti in tutte le strutture pubbliche e private che svolgono servizi essenziali a cui più volte è stata promessa la stabilizzazione. Questa mattina si sono ritrovati al dipartimento Lavoro per chiedere che venga programmata una seduta dell’Ars dedicata alla loro situazione per incentivare la misura di fuoriuscita dal bacino degli lsu e avviare una strada per il transito alla Resais o altra società partecipate della Regione Siciliana. I precari chiedono che il governo regionale avvii una trattativa con il governo nazionale per l’assunzione a tempo indeterminato i lavoratori socialmente utili e lavoratori di pubblica utilità che da anni lavorano per l’amministrazione pubblica.
“Dopo vent’anni di servizio chiedono la stabilizzazione. Sono i lavoratori Asu, 5.300 in tutta la Sicilia. Con un contratto part time percepiscono un sussidio di 570 euro, 200 euro in meno rispetto al reddito di cittadinanza proposto dal governo nazionale. Una beffa per questi lavoratori che ogni giorno svolgono servizi essenziali. A peggiorare la situazione anche ritardi nel pagamento degli stipendi. Manca, infatti, la piattaforma informatica necessaria per snellire l’iter e promessa tempo fa”. Lo afferma Danilo Borrelli, segretario generale della UilTemp Sicilia, presente oggi all’incontro al dipartimento del Lavoro, che aggiunge: “Ci ha colpito l’assenza della politica. Questi precari sono stanchi di essere presi in giro. Pertanto in assenza di risposte siamo pronti a qualunque forma di protesta”.

