I revisori bacchettano il Comune| Il sindaco: "Un giudizio politico"

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"Mi spiace dirlo, ma credo che i revisori abbiamo proprio toppato esprimendo valutazioni politiche e in alcuni casi anche errate".

bagheria
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6 min di lettura

BAGHERIA – Possibile danno erariale sul Coinres, consulenze legali non dovute, mancato organizzazione dell’ufficio legale. E’ una sonora bacchettata quella che il collegio dei Revisori dei Conti di Bagheria ha dato all’amministrazione guidata dal sindaco Patrizio Cinque: sei pagine fitte di numeri, citazioni legislative e rimproveri che hanno fatto salire la tensione nella città delle ville.

Il documento, redatto a fine settembre e firmato da Giuseppe Pagano e Maria D’Asta, affronta diversi argomenti. Primo su tutti la gestione del servizio rifiuti e i rapporti con il Coinres, su cui i Revisori chiedono chiarimenti specie per il futuro: “Anche in vista del potenziale danno erariale che potrebbe scaturire da detta vicenda – scrivono i revisori – il collegio si riserva di scrivere alla procura della Corte dei Conti se nessun chiarimento o documentazione ci verrà inviata”.

Tocca poi all’ufficio legale del Comune, che ha stipulato una convenzione con il centro Pio La Torre per le costituzioni di parte civile nei processi penali. “A circa 4 mesi di distanza, si apprende dall’albo pretorio on line che il Sindaco ha continuato a dare incarichi su incarichi ad avvocati esterni, non economizzando il servizio, malgrado il nostro ente sia in dissesto finanziario e continuando oltremodo a impegnare fondi comunali proprio per la costituzione di parte civile nei processi penali”. Il collegio prescrive anche “di non affidare singoli incarichi per singole cause, bensì di individuare una figura professionale interna od anche mediante bando (ne sono stati banditi diversi) che con un unico incarico riesca a gestire l’intero contenzioso dell’ente, così da rappresentare un risparmio di spesa e assicurare l’efficacia dell’ufficio legale”. A seguire la citazione di tre legali con relative parcelle, per un totale di 45 mila euro circa, e il richiamo alla legge che prescrive a tutti i comuni di ridurre le spese per incarichi e consulenze, specie per chi è in dissesto. I revisori chiedono carte e documenti anche su altri incarichi tecnici per 50 mila euro circa.

Passando al bilancio, i revisori bacchettano il Comune che vorrebbe usare i risparmi sulla spesa del personale (33.200 euro) per contributi, chiedendo invece di usarli per servizi indispensabili. Infine mancano dati sulle spese degli asili nido e soprattutto il collegio lamenta la mancata indicazione del terzo componente.

IL SINDACO: “GIUDIZIO POLITICO”

“Non nascondo di essermi stupito alla lettura della relazione che devo dire non mi è sembrata una relazione tecnica ma politica – dice il sindaco Patrizio Cinque – sto preparando una nota di risposta, questa sì tecnica, per rispondere punto per punto. Mi spiace dirlo, ma credo che i revisori abbiamo proprio toppato esprimendo valutazioni politiche e in alcuni casi anche errate. Sono state citate consulenze che non gravano sul bilancio comunale ma su fondi europei, si parla di mancato parere rilasciato dall’organo perché manca l’allegato F, quando è noto che l’iter procedurale prevede che il documento istruttorio, l’allegato, venga mandato al Ministero entro 20 giorni dall’approvazione del bilancio riequilibrato, sul quale appunto il collegio deve dare parere. Senza parlare del fatto che si accusa quest’amministrazione di aver fatto ricorso a un avvocato esterno, lo stesso chiamato nel triennio precedente, non con questa amministrazione ma con lo stesso membro del collegio dei revisori che allora non obiettò nulla, e nello specifico si deve sottolineare che di fatto non esisteva un formale “ufficio legale” per la semplice ragione che non può sostenersi esistere un “ufficio legale” composto da una sola unità in possesso della categoria “D1”, cioè un istruttore direttivo, che peraltro non ha titolo per esercitare le funzioni di Avvocato del Comune per le quali occorre possedere la categoria “D3” e il profilo professionale di “funzionario Avvocato”; una unità part-time a 24 ore ridotta a 12 ore circa; in conclusione non esiste un vero “ufficio legale” del Comune di Bagheria, prova ne sia che tutte le cause legali più rilevanti risultano affidate a legali esterni e ciò a dimostrazione della incongruenza dello affidamento di incarichi legali a figure interne del Comune non aventi titolo. Anzi L’amministrazione comunale ha approvato una dotazione organica con un ufficio legale congruo composto cioè da due dipendenti con il giusto profilo di “funzionario Avvocato”. Per “economizzare” le spese legali insomma si deve spendere di più e meglio nella spesa del personale legale. Questi ed altri i punti cui risponderò tecnicamente a considerazioni che non sono tecniche ma politiche e sulle quali inviterei i membri del collegio dei revisori a fare una riflessione”.

LE REAZIONI

“Quanto evidenziato dal Collegio dei Revisori – organismo ancora incompleto per gravissima responsabilità dell’Amministrazione e del Presidente del Consiglio – dà forza alle denunce politiche da noi fatte in questi mesi – dice Daniele Vella del Pd – sui rifiuti si rischia un danno erariale molto grave e a farne le conseguenze oltre che gli amministratori saranno i cittadini con ulteriori tasse. La Città è più pulita, ma a questo prezzo non ci voleva molto, l’Amministrazione agisce forzando ogni limite di legge, se non violandolo. La pratica degli incarichi esterni ha preso una piega incontrollata; allarmante sia dal punto di vista dei soldi che vengono sprecati – contro ogni promessa elettorale di risparmio – sia per il probabile tentativo del Sindaco e del Movimento 5 Stelle di farsi una platea di amici. Soldi spesi per servizi,come quello legale,che potrebbero essere ottimizzati con risorse interne; incarichi per costituzione di parte civile in processi di mafia, laddove l’Ente avrebbe potuto usufruire gratuitamente della convenzione con il Centro Pio La Torre, “incarichi su incarichi” dicono testualmente i revisori. Spese che in un Ente locale in dissesto finanziario possono essere rischio di danno erariale. In tutto questo l’amministrazione continua a non avere un bilancio, nonostante il tempo trascorso sia oltre ogni previsione di legge e per giunta incurante dello stato di dissesto, la Giunta e la maggiorana sembrano sconoscere o ignorare le regole sulla copertura dei servizi individuali provocando anche lì,nel settore degli asili nido, un possibile danno erariale derivante dalla mancata copertura minima (prevista dalla legge) del costo del servizio. Assistere a questo stillicidio è disarmante”.

“Avevamo più volte sollevato le questioni, chiedendo chiarimenti all’amministrazione guidata da Patrizio Cinque – dice Maurizio Lo Galbo Vice-Presidente del Consiglio Comunale – riteniamo opportuno il richiamo al Sindaco pentastellato e alla sua giunta da parte dell’intero collegio dei revisori su una razionalizzazione della spesa, viste le casse esigue. Da questa nota si evince come l’amministrazione Cinque abbia dato incarichi e consulenze con spese sproporzionate che vanno in contrasto con lo stato di ente in dissesto. Ci auguriamo che il Sindaco Patrizio Cinque faccia chiarezza e che ponga fine a questa scellerata spesa irrazionale, a carico dei cittadini bagheresi, come è accaduto in questi mesi”.

“Le scelte operate, e maggiormente quelle poste sotto analisi da parte del Collegio dei revisori, oltre ad apparire confuse e dannose, risultano incomprensibili se rapportate alle reali condizioni in cui versa la città – dice Francesco Riela, presidente di Impronta Unica – Il grido d’allarme lanciato dai Revisori dovrebbe indurre coloro che sinora hanno volto altrove lo sguardo ad intervenire risolutamente per restituire credibilità a un’istituzione che oggi appare frequentemente attratta nell’alveo di una gestione personalistica distante dai bisogni dei cittadini”.

“La relazione dei revisori certifica in maniera inequivocabile che la strada intrapresa dai 5 stelle è non solo sbagliata,ma anche pericolosa per l’ente comunale – dice Gino D’Agato, consigliere del gruppo Sarà Migliore – sui rifiuti si rischia un grosso danno erariale e poi essere richiamati per gli incarichi conferiti, proprio in un comune in dissesto, è veramente scandaloso”.

 

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