I vigili chiudono il pub per 7 giorni | "E io regalo l'attività al sindaco"

I vigili chiudono il pub per 7 giorni | “E io regalo l’attività al sindaco”

I vigili chiudono il pub per 7 giorni | “E io regalo l’attività al sindaco”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lo sfogo provocazione del titolare del pub 'Ai Bottai' (nella foto): "La nuova ordinanza sulla movida? Regole assurde, sia Orlando a gestire il mio locale".

PALERMO – Prima la multa, poi la chiusura del locale per sette giorni e adesso lo sfogo: “Sia il sindaco a gestire il mio pub, lo cedo gratuitamente. Almeno servirà a salvaguardare i miei dipendenti”. La provocazione, indirizzata direttamente al sindaco Leoluca Orlando, porta la firma di Vanni Randisi, titolare del locale ‘Ai Bottai’ di corso Vittorio Emanuele, a Palermo. Le regole stringenti imposte dall’amministrazione comunale alla movida non sono andate giù a diversi gestori di locali, tra cui proprio Randisi che è stato tra i primi a incappare nel giro di vite imposto dalla nuova ordinanza entrata in vigore il 3 luglio.

Un provvedimento che prevede anche multe fino a 500 euro, la chiusura dell’attività per sette giorni (prima erano cinque) già alla prima contravvenzione, per 14 dopo la seconda, per 21 dopo la terza e per un mese dopo la quarta. Rimane il divieto di vendere per asporto bevande in vetro o lattina dalla mezzanotte in poi; per quanto riguarda la musica, stop da mezzanotte all’esterno (dall’una venerdì, sabato e prefestivi). Il tutto resterà in vigore a meno che Sala delle Lapidi, nel frattempo, non provvederà ad emanare il tanto agognato regolamento sulla movida, che dovrebbe portare ordine alla giungla di provvedimenti che nel tempo si sono susseguiti. “Stavo rispettando quel provvedimento, nonostante lo ritenga assurdo, ma quando sono arrivati i vigili mi hanno contestato il fatto che la musica si sentisse anche all’esterno – dice Randisi -. Questa città sta morendo e in questo modo, imponendoci il silenzio, non possiamo garantire neanche quel minimo intrattenimento musicale che può servire alla gente che cerca qualche ora di svago. Il Comune dovrebbe proteggerci”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI