PALERMO – Beppe Iachini sostiene che il Palermo sia sulla strada giusta, e sia i 18 punti incamerati nelle prime 14 giornate di campionato (forse meno di quanti ne avrebbe meritato) che il gioco espresso, soprattutto dopo l’infausta trasferta di Empoli in cui il tecnico marchigiano ha seriamente rischiato il posto, non possono che dare ragione al mister. L’edizione odierna de La Repubblica contiene un’interessante intervista rilasciata dall’allenatore del Palermo, il quale ammette di essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi, vedendolo alla guida del Palermo ai nastri di partenza della stagione, prevedeva per lui vita breve sulla panchina del club del presidente Zamparini: “Il calcio è un mondo di chiacchiere – ha esordito Iachini – nel quale la gente parla degli altri senza averli mai visti lavorare. Io dico solo che allenare il Brescia o il Siena non è la stessa cosa di allenare la Fiorentina, la Juve o il Milan. Sono due cose completamente diverse, ma che stanno nella logica delle cose del calcio. Per me parla il mio lavoro. Dovunque sono stato ho sempre valorizzato i prodotti della società. Anche a Brescia, con il Chievo e con il Siena che era penalizzato ho sfiorato la salvezza. Io vado avanti per la mia strada e sono orgoglioso del mio percorso e anche della gavetta che ho fatto”.
Così Iachini e il Palermo si stanno prendendo delle belle rivincite contro i tanti detrattori, anche se il mister marchigiano non sposta l’attenzione dall’obiettivo primario della squadra: “Il primo obiettivo resta la salvezza, ma prima la centriamo e prima possiamo guardare ad altro e valorizzare i nostri elementi migliori così come ci chiede la società. Ci sono tantissime squadre che possono ambire a quel piazzamento e sono state costruite per raggiungere l’Europa. Io però dico che con la giusta mentalità, con la voglia di migliorarci sempre, con l’ambizione di disputare sempre la gara perfetta il Palermo se la può giocare con tutti. Proviamo a farlo e poi alla fine tireremo le somme. Il rapporto con Zamparini? Identico a prima anche se è vero che i buoni risultati fanno stare meglio tutti. I nostri rapporti sono comunque sempre stati improntati alla stima e alla cordialità. Credo che tutto dipenda dal fatto che Zamparini si sia accorto del lavoro svolto in questo anno e tre mesi passati insieme al Palermo. Il presidente non è uno sprovveduto e ha capito che non era giusto gettare a mare un progetto portato avanti insieme per una singola partita andata male. Diciamo che ha vinto il lavoro. Un lavoro che portiamo avanti insieme al mio staff e che sta dando i suoi frutti nel rapporto con la squadra e in quello che poi si vede in campo”.
Diciotto punti rappresentano un buon fatturato, se consideriamo le sette lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto, ma Iachini trova spazio per più di una recriminazione: “Mi pesano i nove legni che abbiamo colpito dall’inizio del campionato. Questi ci avrebbero certamente potuto portare qualche punto in più. Essere recuperati o recuperare non è un dato importante perché alla fine del campionato questi valori si compensano. Mi rimane la sensazione che stiamo continuando sul nostro percorso. La squadra sta attraversando un buon momento, ma non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo pensare che in ogni partita serve il miglior Palermo perché in serie A se sbagli gli altri ti castigano. Questa è una squadra della quale non posso che essere orgoglioso. Un gruppo di ragazzi con i quali lavoro da poco più di un anno e che sta ottenendo i risultati che sta ottenendo soltanto attraverso il lavoro, l’impegno e l’umiltà. Questo è un gruppo che ha un suo spirito e una sua identità. Contro il Sassuolo credo sia una delle partite più difficili che ci potessero capitare. E’ un’ottima squadra che lavora con lo stesso allenatore da tre anni. Una formazione che speso tanto a gennaio e che è stata ulteriormente rinforzata nell’ultima campagna acquisti. Stimo molto Di Francesco e basta vedere i nomi della rosa del Sassuolo per capire che ci vorrà il miglior Palermo. Spero nell’apporto della gente e che i nostri tifosi ci diano la spinta giusta per vincere”.
Nota a margine per Paulo Dybala e gli altri talenti rosanero, con Iachini che sottolinea le doti dell’argentino e la sua voglia di continuare a imparare e maturare: “Per fortuna di buoni giocatori ne ho allenati tanti. Penso, per esempio a Icardi che ho avuto nella Sampdoria. Paulo è sicuramente un ottimo calciatore e soprattutto ha l’umiltà e la volontà giusta per migliorare ancora. Ha grandi margini di miglioramento. Può diventare un grande giocatore e scrivere pagine importanti della sua carriera. Deve solo essere più determinato nella lettura dell’ultima giocata, ma lui ha una gran voglia di lavorare e di confrontarsi con i migliori difensori della nostra serie A. Bisogna convivere con l’idea che Paulo possa andare via proprio per la crescita della sua carriera. Se ciò dovesse avvenire dovremmo comunque essere fieri di aver contribuito alla sua crescita e alla sua valorizzazione. A gennaio non credo proprio a meno che non arrivi un’offerta irrinunciabile. Sono convinto però che a gennaio non andrà via. Belotti? Tutti pensano che giocare in serie A sia facile e invece questo campionato è difficilissimo e diverso dalla B. Ci sono momenti di passaggio e di crescita e Andrea ha già fatto un grande salto imponendosi lo scorso anno in serie B. Non bisogna avere fretta. Belotti sta crescendo e noi siamo pronti ad aspettarlo”.

