Consiglio, Orlando presidente| Alla Spallitta la vicepresidenza - Live Sicilia

Consiglio, Orlando presidente| Alla Spallitta la vicepresidenza

Dalla riunione di Idv escono il nome del capogruppo, Aurelio Scavone, e i candidati alla presidenza del consiglio comunale, Totò Orlando (nella foto), e alla vicepresidenza vicaria, Nadia Spallitta. Pronti anche i nomi per la guida delle commissioni.

LE DESIGNAZIONI IDV. SCAVONE CAPOGRUPPO
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Totò Orlando presidente, Nadia Spallitta vicepresidente vicario e Aurelio Scavone capogruppo: sono queste le decisioni del gruppo consiliare dell’Idv, riunitosi nel pomeriggio alla presenza dei vertici del partito, e che saranno ufficializzate lunedì all’insediamento di Sala delle Lapidi. Anche se, almeno la nomina del capogruppo, è stata annunciata dai dipietristi con un comunicato stampa.

Nomi che sorprendono ma fino a un certo punto, visto che sono tra quelli circolati con più insistenza nelle ultime settimane e che sono stati al centro di un doppio incontro, uno andato di scena ieri pomeriggio e durato diverse ore e un secondo, tenutosi questo pomeriggio, e durato appena un paio. Decisioni in cui, a detta dei presenti, non c’è stata alcuna imposizione da parte del sindaco, Leoluca Orlando, ma solo un lavoro di raccordo del segretario provinciale, Pippo Russo, servito a mettere d’accordo un gruppo così numeroso, ben trenta consiglieri, di cui molti alla prima esperienza politica che si sono espressi praticamente all’unanimità.

Lunedì i nomi di Orlando e della Spallitta saranno ufficialmente presentati all’Aula e affronteranno la votazione del consiglio, anche se i numeri schiaccianti della maggioranza fanno presagire un’elezione certa e senza problemi. Chi avrà problemi, a questo punto, saranno le opposizioni che non potranno più godere di entrambe le vicepresidenze, come ipotizzato in un primo momento, ma dovranno accontentarsi della seconda e trovare un accordo trasversale oppure andare alla conta. Niente da fare, quindi, per il centrista Giulio Cusumano e per la democratica Teresa Piccione, fedelissima di Giuseppe Lupo, dati in pole position per la vicepresidenza vicaria nel quadro di un’alleanza Idv-Pd-Udc alle Regionali che però, dopo la mancata sfiducia a Lombardo, si mette tutta in salita. Un brutto colpo per Lupo e D’Alia, che adesso dovranno cercare una possibile maggioranza in Aula che però si prospetta difficile.

Democratici, centristi e ferrandelliani sono in tutto nove, Francesco Scarpinato compreso: troppo pochi contro gli 11 di Pdl, Grande Sud, Mpa e Cantiere popolare che sono al lavoro per trovare una sintesi comune. Il tutto dando per scontato che la maggioranza non voglia intromettersi e determinare, con i propri numeri schiaccianti, l’elezione di un nome gradito. In pista ci sarebbero Giulio Tantillo del Pdl, Felice Bruscia del Pid e Mimmo Russo dell’Mpa.

Tornando all’Idv, l’unica scelta comunicata ufficialmente è quella del capogruppo Aurelio Scavone, che sarà affiancato da due vice, Tony Sala e Pierpaolo La Commare, e da due segretari d’Aula, ovvero l’uscente Salvatore Calò e Serena Bonvissuto, 25 anni, vicecoordinatrice cittadina dei giovani dipietristi. “E’ una grande responsabilità – dice Scavone – sono stato votato all’unanimità da tutti i consiglieri e non potevo che accettare”. “Sono soddisfatto del risultato della riunione con i consiglieri comunali che desidero ringraziare per la loro ampia disponibilità a ricoprire ruoli e incarichi nell’esclusivo interesse della città e dei palermitani – ha commentato Pippo Russo, che ha partecipato all’incontro insieme al segretario regionale Fabio Giambrone e al responsabile nazionale enti locali Ignazio Messina – possiamo garantire ai cittadini che lunedì, giorno dell’insediamento dei consiglieri, si procederà, compatti e senza rinvii, per rispetto dell’Istituzione e dei palermitani, alla elezione del presidente e dell’Ufficio di presidenza”.

Si voteranno in un secondo momento, invece, le presidenze e vicepresidenze delle sette commissioni consiliari. Anche se, nella riunione di oggi, è trapelata una lista di massima che dovrà passare dal voto dell’Aula, ma anche in questo caso i numeri sarebbero schiaccianti. All’Idv andranno quindi le presidenze, mentre le vicepresidenze saranno assegnate alle opposizioni. Nessuno spazio, quindi, per Pd e Udc, dati come interlocutori privilegiati e destinatari di qualche poltrona fino alla spaccatura a livello regionale.

La lista provvisoria vede Loris Sanlorenzo, ex consigliere della Rete, alla Prima commissione (Affari generali); l’uscente Paolo Caracausi alla Seconda (Attività produttive); il consigliere provinciale uscente, Luisa La Colla, alla Terza (Aziende); Giusy Scafidi, anche lei consigliere provinciale uscente, alla Quarta (Sanità); il coordinatore cittadino di Idv, Fausto Torta, alla Quinta (Cultura); l’uscente Alberto Mangano alla Sesta (Urbanistica) e Francesco Bertolino, tra i fondatori di Addiopizzo, alla più importante, la Settima (Bilancio). Scelte che, se da un lato premiano tutti gli uscenti, dall’altro lasciano spazio a donne e giovani a prescindere dall’esperienza politica.

LE BIOGRAFIE

Totò Orlando

Totò Orlando, corleonese classe ’68, primo degli eletti di Idv con 1544 preferenze, è alla sua seconda esperienza consiliare dopo essere approdato a Sala delle Lapidi nel 2007 con i Ds, dopo essere stato assessore della giunta Cipriani a Corleone.

 

Nadia Spallitta

Nadia Spallitta, di Agrigento, è un avvocato ammistrativista e presidente uscente della commissione Urbanistica. Eletta con 833 voti, nel 2007 è entrata in consiglio comunale con la lista sindaco Orlando per poi aderire a Un’Altra Storia di Rita Borsellino.

 

 

Aurelio Scavone

Aurelio Scavone, 56 anni, dirigente regionale e già presidente dell’Ordine degli agronomi, è stato tra i fondatori della Rete. Già presidente dell’Ottava circoscrizione, è stato l’unico eletto dell’Idv nel 2007. Nell’ultima tornata elettorale è risultato eletto con 843 preferenze.

 

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Commenti

    E’ QUESTO IL RINNOVAMENTO. BRAVO SINDACO ORLANDO I SOLITI SOGGETTI NELLE PIU’ ALTE CARICHE ISTITUZIONALI COMUNALI. POTEVI SCEGLIERE DI MEGLIO CHE IL SIG. TOTO’ ORLANDO IL QUALE HA AVUTO TANTI VOTI GRAZIE ALL’OMONOMIA CHE LO HA FAVORITO. CHE PREPARAZIONE HA? IL GRANDE CURRICULUM CHISSA’ COME SARA’?????
    LA SPALLITTA BASTA, SENTO SEMPRE LEI, LA STESSA CHE HA FATTO CASINI IN CONSIGLIO PER NULLA. UNA POLITICA DELLE URLA PIUTTOSTO CHE QUELLA DEL COSTRUTTIVO DEL PROPOSITIVO E INVECE IL NULLA, L’INAMOVIBILITA’ CHE HA ACCOMPAGNATO IL CONSIGLIO COMUNALE NELL’ULTIMO DECENNIO. UN CONSIGLIO FALLITO ED ADESSO IL SINDACO PREMIA DUE ESPONENTI DEL VECCHIO CONSIGLIO, GRANDI LAVORATORI, TOTO’ ORLANDO E SPALLITTA, MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!!!!
    SINDACO MI DIA RETTA CERCHI DI METTERE MAGGIOR IMPEGNO E ATTENZIONE NELLO SCEGLIERE I NOMI GIUSTI AI POSTI GIUSTI!!!!!!!!!!!!!!!!!! LO FACCIA ADESSO CON I DIRIGENTI COMUNALI NON SI FACCIA INFLUENZARE CHISSA’ DA QUALI CONSIGLI, STIA ATTENTO DA CHI LE FRINGUELLA QUESTO O QUEL NOME SCELGA SECONDO SCIENZA E COSCIENZA SINDACO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    mi aspettavo una nuova primavera, informati cosa ha prodotto oltre le urla in commissione la spallitta

    Che fine ha fatto Mangano che ritenevo per la sua esperienza il più idoneo alla carica!

    Sono contento per le scelte sia il presidente che la vice e tutte le presidenze di commissioni sono scelte di qualità…….qualcuno che contesta ha nostalgia dell’era Cammarata!!

    qualità vatti a rivedere la commissione urbanistica targata Spallitta tutta lì riunita tutte le mattine davanti al palazzo di via ausonia e nei bar limitrofi

    Ma parliamo di quell’Orlando che per 5 anni ha preso 8oo euri al mese di rimborso benzina solo perchè la sua residenza era Corleone, mentre abitava a 2 passi da Palazzo? Ed è lo stesso che firmava nei bilanci preventivi emendamenti a favore di amici di colleghi del centro destra?Ottima scelta! persona seria e corretta e in linea con l’attuale classe politica!

    Ritengo che sarebbe stato più corretto assegnare la Presidenza del Consiglio Comunale ad un esponente dell’opposizione.
    La Democrazia Cristiana è stata maestra nel rispetto di questa regola , infatti , durante il suo “regno” , alla presidenza della Camera furono eletti Pietro Ingrao , Nilde Iotti e Giovanni Napolitano , tutti componenti di spicco del Partito Comunista
    L’opposizione ha un fondamentale ruolo di controllo democratico sui comportamenti della maggioranza , e nel caso del Consiglio Comunale di Palermo ,a stragrande maggioranza Orlandiana , la Presidenza del Consiglio doveva essere assegnata a un suo esponente .

    Sono sorpreso non per l’elezione apresidente del consiglio Orlando, ma per l’esclusione da tutte le cariche istituzionali del PROF. ALBERTO MANGANO.
    Caro luca ti sei fatto un autogol internazionale,il MANGANO era ed è tutt’oggi la persona più intelletta che vi sia in consiglio comunale.
    Luca, ti sei forse dimenticato che il MANGANO e stato ASSESSORE per 10 anni con la tua vecchia giunta?
    Medita, medita,medita.
    Speriamo che non sia il preludio della prima perdita importante dell’IDV.

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