Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!

Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
Se hanno osato agire cosi contro le Forze Dell'Ordine, cosa sarebbero stati in grado di compiere nei confronti di gente indifesa, di donne, di bambini in una casa?
Eccellente lavoro svolto dal Sig. Fava a cui chiedo: di tutto lo schifo che ha appurato in mesi di indagine, del materiale acquisito a coferma di quanto sopra scritto cosa se ne farà? Una risposta è gradita.
Ma quante belle novità in questa indagine dell’Antimafia Regionale? E’ da vent’anni che si fanno sempre le stesse analisi. Notizie trite e ritrite . Cambia solo il primo della classe di turno! Mai nessuno che si spinga a proporre soluzioni ed a sovvertire il sistema!La soluzione proposta, ridicola ed inadeguata, è più impianti pubblici! Come se a Bellolampo ,mafia ed interessi privati non convivessero da sempre con il pubblico!Vogliamo la fantasia al potere!
Niente che non si sapesse già, una raccolta di articoli di stampa in un buon italiano
Ma la Contrafatto che riferisce queste cose a così tanti anni di distanza, se fossero vere, perché anche nella sua qualità di magistrato le tollerò in totale silenzio? Cosa ci ha guadagnato o sperava di poterci guadagnare? Perché non denunciò e non rassegnò le sue dimissioni? Cosa ottenne in cambio del suo silenzio?
Queste sono le domande a cui adesso dovrebbe rispondere.
La commissione antimafia le ha poste queste domande alla suddetta assessora?
Questa indagine , porta a quanto risaputo nella gestione dei rifiuti negli ultimi 20/30 anni, evidenziando le scelte sbagliate della politica dagli ATO agli ARO-SRR. Ma adesso, dopo questa ulteriore indagine, la politica tutta cosa farà. Perché non si discute più del disegno di legge di riordine dell’Assessore Pierobon? Non perché per forza deve passare la sua riforma, ma almeno aprire una discussione franca e netta anche bocciandola, invece ancora una volta tutta la politica la rinvia perché forse ha paura?