Il caso della docente sospesa | "Scelta dell'ufficio scolastico" - Live Sicilia

Il caso della docente sospesa | “Scelta dell’ufficio scolastico”

"Voglio vedere le carte"

Parla il ministro Bussetti
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MILANO – “È stata una scelta autonoma dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo. Io al momento non reputo nulla perché se non vedo le carte non posso giudicare”. Così il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha commentato a margine della presentazione a Milano del progetto di Intesa Sanpaolo ‘Webecome’, la vicenda della docente Rosa Maria Dell’Aria che è stata sospesa perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti, che hanno paragonato le leggi razziali del 1938 al decreto Sicurezza. “Io mi sono fatto mandare le carte per valutare la cosa – ha aggiunto Bussetti -. Le ho chieste visto l’effetto che ha avuto questa decisione”. L’ufficio scolastico provinciale di Palermo “ha agito secondo quello che prevede l’ufficio dei procedimenti disciplinari prendendo questa decisione – ha concluso -. Non c’è un commento politico perché gli uffici dei procedimenti disciplinari sono presenti in tutti i nostri uffici provinciali e agiscono secondo la norma che prevede in questo caso sanzioni”. A quanto si apprende al Ministero stanno vagliando le carte.

(ANSA).


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Commenti

    Così certi insegnanti…capiscono la differenza tra insegnare e fare politica a scuola!!!!!

    CARO MINISTRO NON BISOGNA NECESSARIAMENTE GIUSTIFICARSI COL DIRE CHE E’ STATA UNA SCELTA DEL L’UFFICIO SCOLASTICO.

    LA PROF. HA DICHIARATO CHE AIUTAVA A PENSARE I PROPRI ALUNNI. BISOGNA FAR CAPIRE ALLA PROF. E ATUTTI QUELLI CHE SVOLGONO QUESTO DELICATO LAVORO, CHE E’ LODEVOLE CHE UN’INSEGNATE AIUTA A PENSARE AI PROPRI ALUNNI, IL PROBLEMA E’ COME!

    IL DOCENTE HA IL COMPITO DI MIGLIORARE LA MASSA CRITICA DEGLI ALUNNI, AIUTANDOLI A VEDERE QUALSIASI PROBLEMA DA DIVERSE ANGOLAZIONI, E DOVE L’ALUNNO IN PIENA AUTONOMIA SI DETERMINA.

    IN ITALIA PURTROPPO NON ABBIAMO UNA CLASSE POLITICA IN GRADO DI METTERE ORDINE ALL’INTERO SISTEMA E PERDIAMO TEMPO CON LE SCARMUCCE DA BAR, STRUMENTALIZZATI ED USATI A DESTRA E MANCA PER FINI ELETTORALI.

    PARLIAMOCI GUARDANDOCI IN FACCIA.

    LA SCUOLA IN ITALIA E’ STATA DA SEMPRE IN MANO ALLA SINISTRA E AI SINDACATI DI SINISTRA, CHE ANZICHE’ PENSARE DI MIGLIORARE I LIVELLI DI ISTRUZIONE PER RENDERE UNO STATO COMPETITIVO, HANNO SOLO PENSATO A GARANTIRE RENDITE DI POSIZIONE E INDOTTRINARE LE MASSE DI DOMANI:

    Quando si inizia a colpire la scuola è un brutto inizio di totalitarismo o Chiamatelo come volet

    Facile fare politica con Lega e 5 Stelle, i meriti sono sempre propri e le colpe sempre degli altri….

    Il ministro credo debba chiedere umilmente perdono ad un’insegnante che potrebbe dargli una buona lezione di storia, quella vera, quella fatta dagli storici.

    Certo che un ministro dell’istruzione che si rifiuta di prendere posizione e dichiara “”È stata una scelta autonoma dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo. Io al momento non reputo nulla perché se non vedo le carte non posso giudicare”. lascia perplessi .
    Che il ministro dell’istruzione si fa “scavalcare” da una sottosegretaria alla ” cultura”( che si vanta di non leggere un libro da tre anni ) ci fa sospettare che non è all’altezza del compito e del ruolo che ricopre. Forse avrebbe fatto meglio inviare un ispezione all’Ufficio scolastico provinciale di Palermo per capire meglio la situazione.

    Desidererei sapere se la tesi sia stata discussa ampiamente in classe in tutti i suoi aspetti o solamente passivamente accettata o peggio avallata in toto? I ragazzi possono presentare qualsiasi argomento e gli insegnanti DEVONO sviscerarlo in tutti le angolazioni, evidenziando tutti i punti di vista, anche quelli contrari alla loro personale convinzione.Spero di sì! Ma non è dato di saperlo!
    Considerazione: ma giocare con le paure dei cittadini non era appannaggio dei cattivoni della destra?

    Ma se il Ministro dell’Istruzione, quindi un Ministro del Governo, non ne sapeva nulla, mi domando (sempre che quanto riportato dagli organi di stampa sia corretto) chi abbia incaricato la Digos di svolgere indagini in merito, provvedendo ad acquisire informazioni dagli alunni interessati.

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