Ormai è evidente. Il Coronavirus porta con sé due emergenze, legate e distinte: quella sanitaria e quella economica. Riguardo alla prima, preoccupa molto, in queste ore, il caso dell’Oasi di Troina. Dopo il decesso di una giovane ospitata nell’Istituto, oggi i contagi sono saliti a 109 tra pazienti e operatori. Positivo anche il presidente che assicura: “Sto bene”, mentre il sindaco Venezia rivela: “Ho la polmonite”. Il Comune di Troina, intanto, è la quarta zona rossa dell’Isola, mentre da Messina arriva l’appello di sessanta tra medici e paramedici: “Non estendere il provvedimento anche alla Città dello Stretto”.
Intanto, sembra arrestarsi la crescita dei contagi nell’Isola: da qualche giorno il numero è più o meno costante, attorno a cento nuovi casi ogni 24 ore. Ma crescono anche i decessi: a quello di un medico di 71 anni, originario di Palma di Montechiaro, nelle ultime ore si sono aggiunti quelli di un uomo di 65 anni ricoverato all’ospedale “Cervello” di Palermo e di una donna di 92 anni contagiata nella Casa di cura di Villafrati e morta all’ospedale di Partinico.
Ma come detto, insieme all’emergenza sanitaria, è ormai esplosa quella economica. Oggi i Comuni siciliani hanno conosciuto l’entità e la distribuzione dei fondi statali dedicati: oltre 40 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni annunciati dal governo Musumeci. Ma la preoccupazione è vasta e interessa ovviamente anche il comparto privato: di oggi l’allarme lanciato dalla Cna: “Le imprese sono al collasso”.
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LA DIRETTA
20.15 – “I fondi per gli aiuti alimentari alle persone, 400 mln di euro, stanziati dal governo Conte saranno sufficienti per 2/3 settimane: abbiamo un patrimonio umano da salvaguardare”. Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, impegnato nell’organizzazione della struttura per la distribuzione delle derrate in attesa dell’arrivo dei fondi”
Orlando sui fondi per gli aiuti alimentari: “Senza il reddito di cittadinanza sarebbe la catastrofe”
19.30 – “Il rinnovato afflusso di fondi pubblici e il necessario ricorso alla spesa pubblica necessari a fronteggiare l’attuale situazione di crisi dell’economia, dovuta alle misure adottate per contrastare l’emergenza Coronavirus, solleticheranno sicuramente gli appetiti delle mafie”. A lanciare l’allarme è il procuratore di Messina Maurizio De Lucia che, pur condividendo la necessità di un intervento pubblico visto il momento di crisi, denuncia il rischio che “si creino occasioni di infiltrazioni criminali nel tessuto economico lecito”.
Il procuratore di Messina: “Vigilare sulla spesa pubblica”
19.00 – Domani saranno dimessi i primi pazienti guariti dall’infezione di Coronavirus al Covid hospital di Partinico. Sono cinque: tra loro, un 55enne che racconta la sua storia.
La febbre, i dolori e il ricovero. L’incubo è finito grazie ai medici
18.30 – Il numero più alto di contagi in Sicilia viene registrato a Catania. Tutti dati dell’Isola in base ai dati aggiornati forniti dalla Regione
Contagi, ricoveri e decessi. Il bilancio in Sicilia provincia per provincia
18.20 – Il Comune di Palermo aderisce all’iniziativa promossa dall’Anci e domani alle 12, esporrà sulla facciata del Comune la bandiera a mezz’asta e sarà osservato un minuto di silenzio. Lo dice il Comune di Palermo.
18.00 – In merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 14.758. Nell’Isola si registrano 95 casi in più in 24 ore, altri undici decessi. In tutto i contagi, dall’inizio dell’epidemia, sono 1555
I dati aggiornati della Regione sull’emergenza Coronavirus in Sicilia
17.30 – Due pazienti stanno meglio a Trapani e lasciano la terapia intensiva
Migliorano le condizioni di due uomini a Trapani
16.06 Il sindacato Cimo realizzerà 3mila mascherine
“Abbiamo ritirato tessuti Tnt e elastici per fare le mascherine. Le faremo realizzare e le distribuiremo”. Ne dà notizia la segreteria regionale della Cimo, sindacato dei dirigenti medici. “E’ un gesto di buona volontà in mezzo a mille difficoltà che stanno vivendo i nostri sanitari – fanno sapere dalla segreteria regionale della Cimo -. Al momento non è una gran quantità, potremo farne, grazie ad alcuni artigiani locali, circa 3.000 da distribuire agli operatori sanitari sul campo”. Il sindacato Cimo ha trovato a Palermo anche un donatore che regalerà 80 visiere che saranno distribuite, 30 nel ‘Covid hospital’ di Partinico e 50 nell’ospedale Cervello di Palermo.
16.00 Il sindaco di Troina: “Principio di polmonite”
“La vostra vicinanza mi ha molto commosso. Per chi in queste ore è in apprensione per il mio stato di salute voglio dirvi di non preoccuparvi. Mi trovo a letto con un po’ di febbre e ho dolori in tutto il corpo. La Tac ha evidenziato purtroppo un principio di polmonite e due piccoli focolai negli alvei polmonari. Ho iniziato le cure”. Così il sindaco di Troina, Fabio Venezia, su Fb, aggiungendo di sentirsi “un poco debilitato”, ma che “fin quando le forze mi assisteranno continuerò a fare quello che posso”. “Per fortuna – aggiunge – sono circondato da eccellenti collaboratori che in queste ore hanno raddoppiato il loro impegno nella gestione dell’emergenza e tutti insieme non molleremo fino a quando tutto non sarà finito. Vi voglio bene e vi abbraccio tutti idealmente” Il sindaco conferma che “purtroppo il numero dei contagiati è salito a 109” e sottolinea come “ancora mancano i risultati di quasi un centinaio di tamponi”. “Troina da ieri sera – ricorda – è stata dichiarata zona rossa: una scelta forte ma obbligata vista la grave situazione. I primi operatori sanitari dell’esercito sono già a lavoro e altri 16 fra medici e infermieri sono arrivati stamattina per dare supporto nei reparti dove sono ricoverati i disabili”. “Il mio pensiero commosso – dice il sindaco Venezia – è rivolto a Elena, la ragazza disabile che purtroppo ieri non ce l’ha fatta, e a quanti sono in questo momento in ospedale o a casa a lottare contro questo oscuro male”.
15.40 Due morti nel Palermitano
Altre due vittime del Coronavirus nel Palermitano. E’ morto all’ospedale Cervello di Palermo un uomo di 65 anni, ricoverato da 15 giorni. Si è spenta invece all’ospedale di Partinico una donna di 92 anni, contagiata nella Rsa di Villafrati dove si sono contati decine di positivi al virus, oltre ad altri tre decessi nelle ore scorse.
14.30 Lipari, rientra dall’Australia: attende l’esito del tampone
Dopo un viaggio in Australia rientra a Lipari termina il periodo quarantena ed è in attesa del tampone. Lo segnala il giovane Marco Lo Schiavo che nel periodo estivo gestisce un lido balneare nella spiaggia di pomice. “Come me – dice – ci sono tanti ragazzi che mi contattano perché l’Asp non ci comunica niente e siamo qui chiusi in casa ad attendere. Ma qualcuno che è in quarantena da giorno 14 ha notizie sui tamponi che ci devono fare? Ho chiamato l’Asp e nessuno sa niente. L’ufficio igiene è chiuso, mi avevano detto di chiamare il 118 e quelli a momenti mi ridevano in faccia giustamente perché non è competenza loro”. Dal distretto sanitario di Lipari fanno sapere che “è una competenza del dipartimento di igiene pubblica che è stato già sollecitato. Ma devono organizzare il servizio da Messina e per ora come si sa c’è super lavoro dappertutto. La quarantena come si legge nel dispositivo si esauriva ieri. Però occorre capire che è un momento di emergenza”.
13.55 Barbagallo: “Mille persone in attesa di tampone”
“I siciliani hanno diritto di sapere i reali numeri dell’emergenza sanitaria in Sicilia che viene gestita, come rilevato piu volte dal Pd, in assenza di totale trasparenza. In base ai nostri dati, oltre un migliaio di cittadini sintomatici sono in attesa del tampone. Una situazione grave, di colpevole ritardo da parte della Regione, che ci autorizza a pensare che i numeri divulgati quotidianamente scontino consistenti ritardi e non siano rispondenti al vero”. Lo dice Anthony Barbagallo parlamentare regionale Pd. “L’aumento del numero dei laboratori siciliani destinati all’emergenza Coronavirus, da noi più volte invocato, – continua – non è stato purtroppo accompagnato dai reagenti necessari. Dopo gli annunci robanti dei giorni scorsi serve chiarezza. Occorre sapere infatti entro quando verrà effettuato il tampone ai medici e al personale sanitario e quanti, tra questi, ad oggi sono risultati positivi. La seduta d’aula del parlamento regionale convocata per domani – conclude – deve essere lo strumento non per i monologhi ma per comunicare ai siciliani lo stato reale dell’emergenza nell’isola e le soluzioni per affrontare il difficile momento che stiamo vivendo”.
13.45 Asp Siracusa: un tutorial per l’accesso al Pronto soccorso
L’Asp di Siracusa ha realizzato un video pubblicato nel sito internet aziendale, nel canale YouTube e nella propria pagina facebook “Asp Siracusa” per illustrare ai cittadini il percorso assistenziale e di accesso al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I Siracusa che è stato previsto nella programmazione per la gestione dell’emergenza coronavirus. In poco meno di sei minuti il dirigente medico del Pronto soccorso Dario Chiaramida e il direttore del Dipartimento di Radiodiagnostica Giuseppe Capodieci accompagnano, secondo processi differenziati, lungo i percorsi previsti per la più adeguata assistenza sanitaria, secondo protocolli ben definiti per la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari, con una netta separazione nella cura dei pazienti critici da quelli non critici. A partire dal primo punto di accesso del pre triage, dove le persone con sindrome influenzale hanno l’obbligo di fermarsi, alle sale no covid, alle stanze di isolamento, ai sistemi di sanificazione degli ambienti e delle apparecchiature, alla radiodiagnostica dedicata.
13.40 Ateneo Messina produce filtri per maschere
“Con soddisfazione e un pizzico d’orgoglio annuncio una grande novità che proteggerà gli operatori sanitari impegnati nella lunga guerra contro il Covid 19. E’ già stato stampato in 3D il prototipo di un sistema filtrante con membrana certificata antibatterica ed antivirale montato sulle maschere da snorkeling che potrà essere utilizzato dai sanitari”. A dirlo il rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea annunciando che l’Università di Messina ha creato il sistema per le maschere per proteggere medici e infermieri. “E’ questo – ha aggiunto il rettore – il nostro modo di essere Ateneo al servizio del territorio e della nazione. I nostri docenti e dottorandi del Dipartimento di Ingegneria non si sono fermati per tutto il weekend e i risultati sono stati straordinari”. I docenti del Dipartimento di Ingegneria Filippo Cucinotta, Alessandro Pistone e Giacomo Risitano, i dottorandi Marcello Raffaele, Fabio Salmeri e Dario Santonocito, coordinati dal direttore Candida Milone, hanno eseguito un upgrade relativo all’impiego delle maschere da snorkeling per proteggere medici ed infermieri dal rischio di contagio. “Il prototipo – spiega il direttore del dipartimento di Ingegneria Candida Milone – consentirà a tutto il personale sanitario di operare in totale sicurezza di fatto azzerando il rischio di contagio in virtù della copertura totale dell’intero viso (bocca, naso, occhi). Il dispositivo è dotato di un attacco rapido che consente di sostituire il filtro, ogni 12 ore, in maniera semplice e sicura così da avviarlo a sanificazione e successivo riutilizzo scongiurando quindi eventuali problemi di approvvigionamento. La scelta di un filtro quadrato consente di rendere la produzione veloce.
13.30 Dimessi in cinque dall’ospedale di Partinico
Sono pronti per le dimissioni dal ‘Covid hospital’ di Partinico, nel Palermitano, 5 pazienti affetti da Covid-19. Tra i pazienti c’è un’anziana di 92 anni, che era ricoverata nella residenza sanitaria assistita di Villafrati, dove si è registrato un focolaio. La donna non aveva pregresse patologie. “Tutti potrebbero uscire anche subito perché sono clinicamente guariti – spiega il coordinatore medico Vincenzo Provenzano – attendo dalla direzione strategica il via libera per trasferirli, a bordo di ambulanze di contenimento in albergo dove dovranno stare in isolamento per altri 14 giorni monitorati e sottoposti a due tamponi”. Gli altri 4 pazienti sono una coppia, poi uno proveniente da Sciacca e uno da Bagheria. “E’ un momento particolare per tutti – sottolinea Provenzano – il virus maledetto si può sconfiggere, purtroppo il grande nemico oggi è il panico diffuso e la solitudine dei pazienti. Uno di questi che dimettiamo mi ha chiesto di fare una foto assieme e sono stato molto felice”. “In questo caso – aggiunge Salvatore Di Rosa, direttore scientifico del ‘Covid hospital’ di Partinico – è stata somministrata una terapia di idrossiclorochina, un antivirale, e i classici antivirali, domani contiamo di trasferire i pazienti nella struttura alberghiera, dove saranno assistiti per altre due settimane. A Partinico stiamo lavorando per ampliare la disponibilità dei posti-letto per il ricovero di malati Covid-19, è meglio prepararsi per il picco che tutti prevedono nei primi 15 giorni di aprile”.

