PALERMO – “Mi creda, gli investigatori accerteranno chi è stato ma una cosa è certa: io non mi lascio intimorire, il chiosco è anche un presidio di legalità e noi andremo avanti”, dice con tono deciso Salvatore D’Asta.

È il responsabile del chiosco bruciato ancor prima di essere montato sulla spiaggia di Vergine Maria. “Io sono un consigliere di circoscrizione – aggiunge -, nel mio piccolo questo episodio rappresenta un attacco allo Stato e lo Stato non si lascia intimidire”. D’Asta nel 2022 è stato eletto in una lista civica ed ha aderito al gruppo consiliare di Forza Italia.
Il racconto del titolare
Poi il racconto dell’amara scoperta: “Mi ha chiamato un amico che vedeva delle fiamme in spiaggia. Siamo corsi perché la sera prima avevamo trasportato 60 pedane. Anche quest’anno stavamo montando il chiosco. Sarà peggio per loro perché noi lo monteremo, il chiosco non è soltanto un’attività commerciale ma un presidio di legalità che ha portato pulizia e decoro nella spiaggia. I cittadini ci manifestano ogni giorno la loro vicinanza. C’è bisogno di rafforzare i controlli e la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, subito”.

