Il fratello fu ucciso dalla mafia | Sì al contributo... 34 anni dopo

Il fratello fu ucciso dalla mafia | Sì al contributo… 34 anni dopo

Commenti

    Matri mia…27 anni

    dai dopo soli 17 anni, giusto qualche giorno

    In un paese normale i familiari di un Servitore dello Stato non dovrebbero mai pagare sin da tutto principio un solo centesimo per spese legali e processuali. Ma il senso di rispetto delle istituzioni italiane verso coloro che rischiano la propria vita per garantire a tutti noi la sicurezza ormai purtroppo lo conosciamo bene.

    Ormai lo sappiamo tutti che per ottenere lo status di vittima innocente di mafia e anche altro come in questo caso si deve passare da un lunghissimo contenzioso anche difficile da superare visto i tanti cavilli interposti.
    Su questo nessuna differenza l’ essere servitori dello stato o cittadini comuni.

    Bisognerebbe però anche spiegare esattamente di cosa si sta parlando.
    E cioè delle spese sostenute per la costituzione di parte civile nei processi di mafia che, quando vengono riconosciute, ammontano a diversi milioni di euro.

    Per non dire che hanno diritto:
    1) ad entrare su richiesta in Amministrazione Regione Sicilia ricoprendo la qualifica in base al titolo di studio posseduto;
    2) vitalizio mensile erogato dallo Stato di € 1900,00 esentasse;
    3) esenzione ticket per qualsiasi prestazione sanitaria;
    4) riconoscimento ai fini di pensionamento di 10 anni fittizi validi ai fini della pensione che della buonuscita, e tutto esentasse. quindi entrando a 18 anni entro il compimento del 50 esimo anno di età vanno in pensione.
    Ed altri ancora…..a Voi tutti le dovute riflessioni, non credete sia un pò eccessivo?
    Oltre a come ha sottolineato Cico, in sede civile riconosciuto risarcimento milionario per ogni membro del nucleo familiare.

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Sig, Savagnone, il suo trattato per come la vedo io si può riassumere così brevemente: il giudice non è calato dal cielo ma è un semplice dipendente dello Stato che applica le leggi che lo governano giuste o non giuste l'interpretazione crea suqilibri e decisioni soggettive .

Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

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