Il giallo dei voli di Sigonella |Gasparri presenta interrogazione - Live Sicilia

Il giallo dei voli di Sigonella |Gasparri presenta interrogazione

Non ci sarebbe l'Etna dietro la chiusura dello spazio aereo di domenica scorsa a Fontanarossa, ma una presunta operazione militare Usa. Il mistero finisce in Parlamento.

lo spazio aereo catanese
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ROMA – Quanto accaduto domenica scorsa sui cieli catanesi diventa oggetto di un’interrogazione parlamentare firmata dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Il 15 giugno 6 voli in arrivo a Catania sono stati dirottati su altri scali, e addirittura l’aereo AirOne diretto a Milano è stato cancellato. A motivare i disagi registrati a Fontanarossa l’agenzia Ansa in un primo momento batte un lancio dove scrive “a causa di una esercitazione militare”, dopo alcune ore arriva un comunicato della Sac, società di gestione dell’aeroporto, che attribuisce i disagi all’eruzione in corso dell’Etna. L’agenzia Ansa rettifica la notizia riportando la smentita ufficiale dell’Aeronautica Militare. Il Corriere della Sera però solleva un mistero attribuendo la chiusura dello spazio aereo tra Sigonella e Fontanarossa alla presunta cattura e trasferimento in Sicilia del terrorista libico Ahmed Abu Khattala da parte di un squadra di commandos Usa e Fbi. Lo stop del traffico aereo, dunque, secondo quanto ricostruito dal quotidiano milanese, avrebbe consentito di far uscire il terrorista dai confini libici per condurlo su una portaerei nella base di Sigonella.

Ahmed Abu Khatallah sarebbe la presunta ‘mente’ del commando di islamisti che l’11 settembre 2012 assaltò la sede diplomatica Usa di Bengasi e uccise l’ambasciatore Stevens.

Il senatore Maurizio Gasparri, nel corso della sua interrogazione parlamentare, pone dei quesiti precisi:  “Chiedo di sapere se il presunto attentatore sia stato prelevato dagli americani e portato, come sembra, a Sigonella e se il nostro governo ne sia stato informato”. L’esponente del partito azzurro non lascia nessun vuoto nelle domande poste all’esecutivo nazionale. “Vorrei sapere se nella giornata di domenica 15 giugno 2014 si siano svolte esercitazioni nella base militare di Sigonella e – continua Gasparri –  quale utilizzo gli Usa stiano facendo della base siciliana, considerato che l’aeroporto ospita da tempo i droni da ricognizione Global Hawk, velivoli Osprey e aerei che fanno parte di una task force di pronto intervento”.

Il senatore vuole vederci chiaro non solo sul caso specifico, ma anche sull’utilizzo che gli Stati Uniti stanno facendo della base militare siciliana. Nella sua interrogazione Gasparri chiede “se il Governo sia a conoscenza dell’effettiva presenza del contingente americano a Sigonella, dei marines e dei mezzi a sostegno logistico di operazioni militari americane e – aggiunge – quale funzione abbia attualmente la base di Sigonella con il riaccendersi delle rivolte arabe”.

Tra le ipotesi messe sul tavolo dell’Esecutivo, Gasparri vuole conoscere se “corrisponde al vero che gli Usa utilizzino Sigonella come trampolino per eventuali interventi speciali e abbiano in quella sede una ‘squadra di risposta rapida’ che possa agire in soccorso di diplomatici assediati e se – domanda ancora –  il governo italiano ne sia a conoscenza.”

Al termine della sua interrogazione il senatore di Forza Italia è ancora più preciso e torna a chiedere “se il governo italiano era a conoscenza delle operazioni che hanno portato alla cattura di Ahmed Abu Khatallah”. Ultimo punto di domanda di Gasparri: Il terrorista è attualmente a Sigonella o è stato trasferito in Usa.


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