Il giudice dà ragione a un dipendente regionale: torna in smart working

Il giudice dà ragione a un dipendente regionale: torna in smart working

Commenti

    Dirigenti “scarsi” che per risultare graditi alla corte del governatore, disattendono le normative di salute e sicurezza

    È la dimostrazione dell’incapacità della classe dirigente regionale nemmeno capace di organizzare gli uffici o gestire il proprio personale. Ma del resto cosa pretendiamo da questi dirigenti di terza fascia nominati dalla politica dirigenti generali con titoli di studio non confacenti al ruolo rivestito ed impropriamente chiamati “direttori”.

    Ciò prova il servilismo e l’incompetenza dei dirigenti generali sottomessi alla politica che li nomina in base alla fedeltà e li comanda come burattini.

    In ogni caso non è un successo del sindacato, ma dell’avvocato

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molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

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