Che giustizia e', ai domiciliari .

Che giustizia e', ai domiciliari .
Colpisce la coerenza e la libertà con cui i nostri politici si muovono nel nome della autonomia nell'interesse non personale o di clan si badi bene, ma esclusivamente della nostra terra
C'è una forte volontà popolare di mandare via questo governo regionale.
molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.
Ci sono sempre state le tangenti sullo spettacolo, fin dagli anni 90.
Dirigenti “scarsi” che per risultare graditi alla corte del governatore, disattendono le normative di salute e sicurezza
È la dimostrazione dell’incapacità della classe dirigente regionale nemmeno capace di organizzare gli uffici o gestire il proprio personale. Ma del resto cosa pretendiamo da questi dirigenti di terza fascia nominati dalla politica dirigenti generali con titoli di studio non confacenti al ruolo rivestito ed impropriamente chiamati “direttori”.
Ciò prova il servilismo e l’incompetenza dei dirigenti generali sottomessi alla politica che li nomina in base alla fedeltà e li comanda come burattini.
In ogni caso non è un successo del sindacato, ma dell’avvocato