"Il libro dei sette sigilli". Un thriller per Barbara Bellomo

“Il libro dei sette sigilli”|Un thriller per Barbara Bellomo

La scrittrice catanese torna in libreria con un nuovo romanzo.

CATANIA – Resta Catania, come punto di partenza, una donna protagonista e la storia antica, racconto nel racconto. Ma per il resto è tutta un’altra cosa. Il quarto romanzo di Barbara Bellomo sembra, di fatto, un’opera prima: abbandonata Isabella De Clio, protagonista della prima trilogia, la scrittrice catanese torna in libreria con un lavoro completamente diverso.

Il libro dei sette sigilli”, Salani Editore, è stato presentato giovedì pomeriggio a Palazzo della Cultura, di fronte una folta platea, rigorosamente distanziata, che ha sfidato l’afa di un pomeriggio di luglio, per ascoltare l’autrice. Intervistata dalla giornalista Rosa Maria di Natale e dall’avvocato Tommaso Tamburino, Barbara Bellomo, ha illustrato alcuni aspetti del nuovo romanzo. A partire dall’ambientazione, non più siciliana.

“Parto sempre da Catania, che è la mia città ha fermato ci tengo molto le mie origini – ha precisato la scrittrice. Che ha speso parole di ringraziamento per chi ha permesso di organizzare l’evento. Le sorelle Sciacca, anima della storica Libreria Prampolini.

“Le sorelle Sciacca hanno reso possibile questa presentazione – ha detto. Le ringrazio e approfitto per sottolineare come queste librerie indipendenti siano un presidio di cultura in questa città e in particolare”.

Poi, a tutto thriller, “il libro della maturità”, come lo ha definito Tommaso Tamburino, in un genere nuovo per l’autrice catanese che dimostra di sapersi orientare benissimo. Anzi. di andare oltre. Come sottolineato da Rosa Maria Di Natale. “Barbara riesce a sottrarsi alle restrizioni del thriller – ha evidenziato – e a volare oltre le prescrizioni della letteratura di genere”.

Una nuova protagonista, una scrittrice questa volta, Margherita Mori; un mistero e la storia antica, che torna a pulsare nel romanzo, grazie agli innesti che la Bellomo riesce a fare con sapienza.

Il volume, ambientato tra Roma e Venezia, contiene infatti una seconda narrazione, quella relativa ai sette sigilli che l’apostolo Giovanni evangelista dice di aver scorto nella libro dell’Apocalisse. Tanti piani temporali in una storia che è – come sottolinea l’autrice – ancora una volta storia di persone normali”.

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