PALERMO – “Il Pd difenderà la Ztl, ne chiederà la corretta applicazione, ma impedirà che vengano messe le mani nelle tasche dei palermitani e che questa scellerata operazione finanziaria distrugga l’Amat”. A intervenire nella vicenda Ztl, stavolta, è il capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi Rosario Filoramo, che prova a fare chiarezza dopo che alcuni esponenti democratici avevano espresso posizioni differenti sulla Zona a traffico limitato e sul pass da 120 euro proposto dall’Amat.
“Il Pd non è contrario alle Ztl, è contrario all’introduzione di una nuova tassa – spiega Filoramo – le zone a traffico limitato sono aree situate in alcuni punti delle città, ad esempio nei centri storici, per limitare in alcuni orari il traffico ai veicoli sotto una specifica classe di emissioni, di una data di omologazione e di un peso. Abbiamo votato il Pgtu e abbiamo previsto l’istituzione delle Ztl a Palermo, in quanto gli scopi di questo provvedimento saranno il mantenimento in sicurezza del centro storico, la riduzione dei livelli di inquinamento e un reale incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico. Aggiungo che più e più volte abbiamo criticato le iniziative estemporanee, vedi pedonalizzazioni, dell’amministrazione Comunale, in quanto prive dall’elemento essenziale a ridurre la presenza di autoveicoli circolanti in centro città, cioè prive dell’attuazione della Ztl”.
“Apprendiamo dalla stampa e dalla lettura del piano industriale dell’Amat – continua Filoramo – che le scelte che l’Amministrazione Comunale intende portare avanti partono da altri presupposti, fare cassa. Infatti intendono pareggiare i conti di Amat trasferendovi i proventi , 30 milioni annui, derivanti dalla vendita di 250mila pass a 120 euro ciascuno. Una nuova tassa sui tartassati palermitani, con l’unico obiettivo finanziario che in 250mila acquistino il pass. Il risultato voluto dal Sindaco? Ancora 250mila auto circolanti all’interno della Ztl. Secondo gli scienziati della finanza comunale bisogna puntare sulle entrate, guai a lasciare l’auto in garage e ad andare con i mezzi pubblici. Infatti, se malauguratamente per il Sindaco, una percentuale di palermitani rinunciasse al pass, i conti di Amat a causa delle minori entrate andrebbero allo sfascio. La Ztl per censo non ci convince, noi proponiamo una reale chiusura al transito per tutte le auto, escludendo residenti e particolari categorie di lavoratori che dovranno transitare con limitazioni di velocità, un incremento del trasporto pubblico di attraversamento su corsie riservate, integrazione tariffaria di tutti i mezzi pubblici e agevolazioni negli abbonamenti. Se dovessero persistere con la loro proposta, gli ultimi due sindaci di Palermo, diversi e avversari a parole, sarebbero accomunati dall’avere fatto fallire a Palermo un iniziativa virtuosa quale la Ztl”.

