Il premier contro la 'capitana': | "Un comportamento inaudito"

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Commenti

    La cosa incomprensibile è che pur in flagranza di reato, la magistratura non interviene conseguentemente con la contestazione dei reati al comandante della barca.

    Attendiamo la magistratura…..

    ma patronaggio e’in ferie?

    «“Non possiamo più aspettare”, ha fatto sapere questa mattina la ong che ha presentato un esposto alla Procura di Agrigento per “valutare la condotta delle autorità”». (?) O è tracotanza o la Ong sa dove dorme la lepre (ideologica). Tertium non datur. Adesso, però, alla procura di Agrigento non le resta che giocare a carte scoperte. Poiché è impensabile che possa ancora continuare a celarsi dietro il ventaglio… degli sviluppi. Ma si è mai vista una procura che conta i reati che un crimine in corso sta inanellando, e, invece di intervenire, se ne sta alla finestra con vista su un’infinita altra gamma di possibili reati? Adesso, ad ogni modo, è tutto chiaro. Non manca neppure il coup de théâtre. Così non le resta che mettere, uno dietro l’altro, dentro il baccello del codice penale tutti gli articoli di legge che quella capitana ha trasgredito. E sono una carrettata. E ciliegina sulla torta delle mille trasgressioni, la procura di Agrigento, dovrà dare pronta risposta a quell’esposto presentato contro lo Stato italiano che non si piega ai capricci della tedesca Carola Rackete, la capitana.Una roba che soltanto nella terra di Pirandello poteva capitare. Non c’è ovviamente che una risposta: ripristinare la legalità infranta da quella prua di nave.

    Scusate, chi è quel signore che parla? È l’avvocato di Salvini?

    Nn devono sbarcare,portateli in altri paesi

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Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

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