Il Teatro Massimo e la ‘stonatura’ di Beatrice Venezi

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Teatro Massimo Venezi
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Commenti

    Una uscita così mi porta a pensare che :” cantò senza legnate”. È scarsa!!!

    In attesa di toccare il fondo, nessuno tocchi il Teatro Massimo

    Compositore “internazionale “ in quale senso? Le sue opere sono rappresentate a Covent Garden, Parigi, Berlino, Vienna o al Metropolitan di N Y? Scriverlo nei giornali non è sinonimo con verità. Betta è stato nominato dalla politica Orlandiana in fretta e furia senza beneficio di una manifestazione di interesse per affidare la sovrintendenza del Teatro Massimo al miglior candidato italiano o straniero sulla piazza. Se questo non è interferenza politica….ma certo è di sinistra.

    La verità fa male anche detta dal Maestro Venezi.

    È chiaro adesso che la “signora” utilizza la politica e le scelte ideologiche come alibi per nascondere la sua incapacità tecnica, come già detto da maestri di decennale esperienza!!

    Considerazione semplice: nessuno conosce le idee politiche di direttori di primo piano come Mariotti o Noseda, quello che conta è la loro competenza e bravura. Se della Venezi si parla quasi esclusivamente delle sue posizioni politiche qualche domanda sulle sue capacità c’è da porsela.

    Per Von Karajan o Marinuzzi non fu così. Si sapeva del pensiero e l’appartenenza politica ma non sono stati attaccati professionalmente…forse perché la bella Beatrice è femmina?

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Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

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