NOTO (SIRACUSA) – La chiesa non è “un set cinematografico” o “un orto botanico” e “va trattata con dovuto rispetto”. Non fa tanti giri di parole il vescovo di Noto, monsignor Salvatore Rumeo, nella lettera a tutti i sacerdoti della diocesi in cui chiede di celebrare i matrimoni rispettando la sobrietà degli “spazi sacri”.
Chiede ai parroci anche di controllare i canti che gli sposi hanno scelto per il loro rito di matrimonio.
“La nostra Curia non intende autorizzare eventi che arrecano nocumento alla dignità della liturgia”, indica il vescovo.

