ELETTO LA GALLA, PALERMO E' RIMASTA SPORCA, INSICURA, STRADE DISTRUTTE, MA QUALE ASFALTO? (LO DICE UNO CHE LAVORA IN MACCHINA). QUINDI 1+1 FA DUE, TIRATE LE SOMME....................

ELETTO LA GALLA, PALERMO E' RIMASTA SPORCA, INSICURA, STRADE DISTRUTTE, MA QUALE ASFALTO? (LO DICE UNO CHE LAVORA IN MACCHINA). QUINDI 1+1 FA DUE, TIRATE LE SOMME....................
Voto segreto all’Ars: “I soldi del Ponte per la ricostruzione dopo il ciclone Harry” Da cittadino penso penso che ci sono situazioni difficili in cui è necessario fermarsi e riflettere. I ponti sono stati sempre una sfida per l''uomo ma non sempre la sfida è la stessa, la storia ce lo insegna. Oggi la sfida è quella del cambiamento climatico, della tutela ambientale . Rinunciamo al ponte e accettiamo la sfida della tutela ambientale. La nostra vita, salute e sicurezza, dipende in gran misura dai nostri governanti, abbiano coraggio e prospettiva; rileggano la storia della "Val di Noto".
Pare brutto o si può dire che la pensata del presidente dell'Ars di aprire un conto corrente per le donazioni dei cittadini è ridicola e sfiora l'accattonaggio istituzionale?
consapevoli che da sempre è esistito il disinteresse per le vicende dell'isola, avremmo dovuto essere ancora più parsimoniosi e attenti nello spendere le risorse nostre e gli aiuti ( pochi oggi, in passato sovente consistenti ) del Governo centrale. Andando dietro nel tempo, ricordiamo quanto sia costata la ricostruzione del Belice; qualche fonte attendibile sostiene che la sola Gibbellina nel tempo abbia assorbito più fondi che l'intero Friuli rimesso ( realmente ) in sesto dopo il terremoto; peraltro successivo a quello siciliano del '68 . L'episodio di questi giorni, in cui La Vardera ha fatto approvare uno stanziamento di un milione, facendo leva su un dispositivo provocatoriamente farlocco, è ulteriore riprova che i soldi vengono spesi come se fossero "utili", un esubero oltre alle necessità ordinarie e straordinarie di una Regione povera, abitata da gente tra la più povera della comunità europea. Quando poi accadono catastrofi straordinarie, dimentichiamo che abbiamo perso in credibilità nei confronti di un Governo centrale che, a sua volta, ha il sacco quasi vuoto perchè deve farei conti con altre furberie ( tutto il mondo è paese ); le mascherine a tempo di COVID acquistate a peso d'oro, la finanza creativa generatrice di truffe dovuta al Superbonus, i costi delle inutili sovrastrutture della burocrazia di Stato ( es. le Province che vanno e vengono a secondo degli umori politici ), i salvataggi di Montepaschi ed Alitalia etc. etc. le tante cose che conosciamo e che dovrebbero insegnare che l'oculatezza nello spendere i pochi soldi che abbiamo è una virtù che non possiamo più trascurare. Ragion per cui, anche se la Magistratura non sanzionerà i responsabili di alcune più recenti vicende su cui sono in corso indagini, etica e buon senso ci dice che non possiamo continuare a finanziare le sagre paesane della salziccia, gli improbabili eventi culturali di Agrigento città della Cultura e tante altre iniziative in contrasto con il principio del rigore. Meno che mai stanziare qualche milione per una mostra fotografica in occasione del festival di Cannes che ai fini dell'immagine promuove solo quella di una Sicilia allegra e spendacciona.
Ah siamo parte dell'Italia ? E da quando ?
Plauso ad un commento come sempre lucido e crudo. Questa pandemia è una crisi epocale e selettiva che ha colpito poco o nulla alcune categorie, anche se non le definirei privilegiate in senso stretto e altre molto o moltissimo .
Ci sono state scelte discusse e discutibili e nell’articolo ben si evidenzia che i governanti di questo paese, che anche in questi mesi hanno dato prova di impreparazione e confusione, non hanno tuttavia fatto nè meglio nè peggio dei governanti di altri paesi, più celebrati a livello di organizzazione generale ma anche per i valori etici e il senso di responsabilità di popoli, ben più abituati del nostro, al rispetto delle regole.
Non è semplicistico affermare che la coperta è cortissima perchè l’uovo di colombo sarebbe mettere in campo controlli ferrei tali da garantire il rispetto delle regole e la sopravvivenza di chi chiede solo di lavorare e non morire. Ma chiunque sa che controllare significa prima di tutto avere acquisito una cultura del controllo e possedere risorse, tante, per attuarlo e noi non abbiamo ne l’una e forse neanche le altre. Del resto come per la sanità non è certo in un periodo di emergenza che si può recuperare il tanto terreno perduto in anni di indecenza.
MULTARE SENZA PIETA’ E TIMORE I SENZA MASCHERINA O CHI STA CON NASO IN BELLA MOSTRA.Senza le maniere forti i contagiatori volontari e insensati faranno un favore eterno al Coronavirus.Zone rosse inefficaci.Ronde efficaci.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.
In momenti difficili come questi, si dovrebbe avere la migliore classe dirigente, ma purtroppo non l’abbiamo poiché nel tempo, anche noi cittadini siamo stati complici di eliminarla, con le scelte elettorali. Ma aldilà di questa considerazione, oggi chi ci governa a tutti i livelli dovrebbe mettere da parte la competizione elettorale e fare le scelte che tengono conto delle urgenze primarie ( certo non possono essere i bonus di qualsiasi natura, che servono come giustamente evidenziato a chi può spendere) cioè concentrare le risorse per la sanità e l’emergenza economica per le categorie effettivamente colpite, poi dopo che siamo usciti dalla pandemia pensiamo a ricostruire con gli aiuti che provengono dall’UE. Ricordandoci che i fondi vanno spesi tutti per il rilancio dell’economia, no bonus, no fondo perduto , si prestiti in 30/50 anni a tasso zero con la garanzia dello Stato, no lo Stato imprenditore, si alle riforme che rivedano il sistema burocratico.
ALLA LUCE DI QUANTO RIPORTATO NELL’INTRUDUZIONE DELL’ARTICOLO, MI VIENE DA RIDERE PER NON PIANGERE, SE PENSO CHE IL COMUNE HA APPROVATO UN REGOLAMENTO CHE PREVEDE LA SOSPENSIONE DELLE LICENZE PER TUTTE QUELLE ATTIVITA’ CHE NON PAGANO I TRIBUTI.
CONSIDERATE LE GIA’ CHIUSURE DELLE ATTIVITA’ PRE CORONAVIRUS, DA SOMMARE QUELLE IN PIENO CORONAVIRUS, A QUELLE SUCCESSIVE AL CORONAVIRUS, CHE COSA GLI RIMANE AL SINDACO ORLANDO DI CHIUDERE. QUEL REGOLAMENTO E’ SEMPLICEMENTE UNA VERGOGNA ED UN VIOLENTO SCHIAFFO DATO A PERSONE CHE ANCORA A PALERMO INCOSCIAMENTE VOGLIONO CONTINUARE A FARE IMPRESA.
MA POI DOVE SONO LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIE?
Il blocco di tutto è la cosa più facile e credo che sia l’ultima volta che si può fare, troppo tempo ormai sono sospese le garanzie costituzionali, la gente non ne può più, paghaimo gli errori della politica a tutti i livelli ed il loro immibilismo, si rischiano riveolte sociali che porteranno il paese nello sconcerto più totale, ma a questi signori lo stipendio arriva , per adesso
Concordo con il signor Barranco…basta chiusure..che ci lascino liberi di vivere e lavorare con gli accorgimenti e puniscano severamente chi non si comporta correttamente..quindi le somme impiegate per gli inutili aiuti si possono impiegare più proficuamente per le forze dell’ordine…aumentando numero di pattuglie e controlli serrati
La politica siciliana, contrariamente allo Stato, ha fatto scelte folli, clientelari e fasciste. E questi sono i risultati.