PALERMO – Entro i primi giorni di ottobre i proprietari dei negozi del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo non colpiti dall’incendio saranno messi nelle condizioni di riaprire. Ad annunciarlo è stato Vincenzo Masciello, componente del collegio dei curatori della liquidazione giudiziale della società titolare del Conca d’Oro, nel corso del tavolo interistituzionale che si è riunito nella sede dell’assessorato regionale alle Attività produttive.
Chi era presente
Tra i presenti al tavolo l’assessore regionale Edy Tamajo, l’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, Asp, Arpa Sicilia, prefettura, Genio civile e vigili del fuoco. I proprietari delle attività che ricadono nel 70% della struttura non colpito dall’incendio potranno ricevere le chiavi delle oro attività entro una ventina di giorni. Una volta che la curatela avrà proceduto alla consegna dei locali, saranno poi i singoli operatori a completare gli eventuali interventi e gli adempimenti di propria competenza necessari alla riapertura.

Incendio Conca d’Oro, ricorso ad ammortizzatori sociali
Tempi più lunghi, non meno di quattro mesi per il restante 30% delle attività che si trova nella cosiddetta ‘zona rossa’. Per queste sarà necessario il ricorso agli ammortizzatori sociali ma finora soltanto due aziende hanno chiesto chiarimenti all’Inps su questo fronte. La Belfor, azienda chiamata per la bonifica delle parti danneggiate dall’incendio, installerà delle paratie a tenuta stagna per evitare la dispersione di fumi e polveri durante la rimozione delle macerie.
Il ruolo di Irfis
Su invito di Tamajo ha partecipato alla riunione anche Irfis, con il direttore generale Giulio Guagliano, che ha manifestato la propria disponibilità a lavorare alla definizione di una misura ad hoc a sostegno delle attività commerciali che dovranno stare ferme più a lungo, tenendo conto delle conseguenze economiche della chiusura e delle esigenze dei lavoratori.
Tamajo: “Ottimista ma anche cauto”
“Sono ottimista ma anche cauto – ha affermato Tamajo al termine dell’incontro -. Abbiamo avuto delle rassicurazioni importanti da parte della curatela. Non voglio parlare di tempi ma sono contento dell’esito della riunione di oggi, del percorso che si sta avviando e dei tempi che ci hanno evidenziato”.
Sopralluogo dell’Arpa
Nel corso dell’incontro è stato fatto anche il punto sullo stato degli interventi e sulle procedure necessarie per consentire il progressivo ritorno all’operatività della struttura. L’Arpa Sicilia ha già effettuato un sopralluogo e proseguono le attività finalizzate a garantire la sicurezza e la salubrità degli ambienti. Parallelamente si sta procedendo con i lavori e con l’isolamento delle aree maggiormente interessate dall’incendio, così da separarle dalla restante parte del centro commerciale.
Tamajo: “Tempi brevi ma non fisso date”
Dalla curatela – prosegue Tamajo – sono arrivate rassicurazioni sul lavoro che si sta portando avanti e sulla volontà di riconsegnare nel più breve tempo possibile agli operatori i locali che potranno tornare fruibili. Parliamo di circa il 70 per cento del centro commerciale. Preferiamo, però, non fissare oggi una data precisa. Vogliamo essere seri e responsabili nei confronti degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro famiglie, evitando false promesse”.
Le preoccupazioni dei sindacati
Sindacati preoccupati per il futuro dei lavoratori che rientrano nelle attività della ‘zona rossa’. “Manca ancora l’atto formale che decreta la sospensione ufficiale delle attività e che è propedeutico all’attivazione degli ammortizzatori sociali – ha osservato il segretario della Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello -. Sembra che questo documento debba venire fuori dagli uffici del Comune. Il tavolo è comunque servito per stringere i tempi sugli ammortizzatori sociali.
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Salvo Marrone, della segreteria provinciale Fisascat Cisl Palermo-Trapani, ha messo in luce una novità positiva giunta dall’Inps e che riguarda i lavoratori delle piccole realtà all’interno del Conca d’Oro, che avranno come unico sostegno il Fondo di integrazione salariale (Fis): “Abbiamo ricevuto rassicurazioni rispetto al fatto che andranno oltre le 13 settimane previste normalmente”.
La Uiltucs, con Gianpiero Principe, ha lanciato un altro allarme: “Molti lavoratori sono preoccupati perché molte aziende ancora non si sono fatte vive. Abbiamo sollecitato i vertici del centro commerciale ad esortare queste realtà a farsi avanti per potere dare sostegno a queste persone che non sanno ancora quale sarà il loro futuro”.



