AGRIGENTO – Da Agrigento, dove sono in corso gli stati generali di Controcorrente, arriva una scossa per il centrosinistra siciliano. Il Partito democratico “nelle prossime settimane intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della Regione da proporre agli alleati”, ha annunciato il segretario regionale dem Anthony Barbagallo.
Barbagallo: “Programma in pochi punti ma chiari”
“Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente”, ha aggiunto Barbagallo. Parole giunte nel corso di un confronto tra i segretari regionali del centrosinistra all’hotel Kaos, epicentro della politica regionale negli ultimi due giorni. “Questo tempo inoltre – ancora Barbagallo – andrà utilizzato per definire il programma elettorale. Pochi punti ma che siano chiari su cui costruire l’alternativa, non soltanto rispetto ai nomi e al malgoverno della destra ma proponendo le idee e il modello di sviluppo della Sicilia”.

La Vardera: “Nessun passo indietro”
L’accelerazione di Barbagallo arriva dopo le dichiarazioni rilasciate 24 ore prima dal leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che non arretra sulla sua candidatura. “Non è un modo per alzare il prezzo – ha detto la ex Iena -. Voglio amministrare questa terra”.
Montalto (Avs): “No a De Luca”
Sul palco anche Pierpaolo Montalto, co-portavoce regionale Avs, che ah ribadito il suo ‘no’ all’allargamento della coalizione al leader Scn Cateno De Luca. “Sulla scelta di questa squadra ci arriveremo e ci arriveremo bene – le sue parole -. E avremo una squadra unita. Non perdiamo più tempo a inseguire chi sta con un piede nel centrodestra, no a Cateno De Luca”. Una posizione già espressa diverse volte dagli esponenti di Avs.
Per il vice segretario nazionale del Psi, Nino Oddo, in Sicilia è invece “fondamentale per essere competitivi” allargare l’alleanza “ad un’area riformista”. Tra i partecipanti anche il co-portavoce di Avs Fabio Giambrone, che ha richiamato l’esigenza della questione morale come “punto imprescindibile” dell’azione del campo largo.
Di Paola (M5s): “No a personalismi, uniti contro il centrodestra”
Ad Agrigento in rappresentanza del M5s c’era il coordinatore regionale Nuccio Di Paola: “Il fronte alternativo al peggiore governo della Sicilia, se unito, può battere questa destra incapace e disastrosa che sta massacrando tutto, a cominciare dalla sanità, ormai quasi in coma – ha sottolineato -. Dobbiamo impedire con tutte le nostre forze che mettano la pietra tombale sui nostri ospedali, sull’ambiente, sul welfare, sui beni culturali e sul futuro dei nostri giovani, costretti a scappare dall’isola. Possiamo e dobbiamo mandarli a casa, ma per farlo dobbiamo essere uniti e mettere al bando qualsiasi personalismo”.
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Di Paola ha poi aggiunto: “Se ci dovessimo dividere per ipotetici tornaconti personali, condanneremmo la Sicilia ad altri cinque anni di disastri e i siciliani non ce lo perdonerebbero. Dopo cinque anni di pessimo governo Schifani ha la sfrontatezza di riproporre la propria candidatura, ma che sia lui o qualche altro a guidare il centrodestra poco cambierebbe, per i siciliani sarebbero altri cinque anni terribili e noi non possiamo permetterlo”.

Gualtieri: “Avanti con il civismo”
Collegamento in remoto, invece, per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha ricordato la “strategicità” del civismo all’interno della coalizione di centrosinistra. Un esempio che a Roma è rappresentato da Alessandro Onorato, assessore nella giunta capitolina e coordinatore nazionale di progetto civico Italia, quarta gamba del centrosinistra che ha stretto un’alleanza con Controcorrente. Una unione benedetta da Gualtieri: “Credo sia importante che forze come Controcorrente si uniscano al centrosinistra per vincere le elezioni nazionali e per cambiare il Paese ma anche le nostre regioni”.



