Senegalese picchiato in centro| Identificati alcuni aggressori

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Commenti

    Bene, ci date anche aggiornamenti al riguardo del nigeriano clandestino che ha tentato di violentare la ragazzina di 16 anni in corso Vittorio Emanuele in pieno giorno?

    immaginavo: ha lasciato la bici incustodita portando con sè la catena: temeva aggressioni, non futi

    nn penso che si debba indagare partendo dal colore della pelle o sulla nazionalità. persone malate ci sono ovunque così come vigliacchi e ignoranti. chi avalla e cavalca le fazioni di deficenti deve considerarsi anche lui colpevole. ricordiamoci che i nostri nonni e padri sono stati spesso peggio su al nord o in altri paesi.

    mi spieghi il nesso? il nigeriano clandestino tenta di violentare una ragazza di 16 anni e quindi quelli hanno fatto bene a prendere un senegalese per vendicarla? ci sarebbe da ridere se non fosse che c’è da piangere

    giusto, come anche dei palermitani che fanno i posteggiatori abusivi col reddito di cittadinanza, o dei cinesi che vendono roba falsa, o dei tunisini che spacciano. Qui non si parla di cittadini di paesi, si parla di uomini, qualunque colore essi siano. Fino a quando ci si rifugerà nei colori o nelle provenienze, non potremo avere rispetto degli altri.

    Mi chiedo se la scuola, i genitori, sono in gradi di educare i giovani ad essere persone libere ed oneste, rispettose del prossimo.
    Assistiamo a comportamenti violenti frutto di una interiorita’ guasta, priva di riferimenti valoriali, di una disumanita’ di fondo raccapricciante.
    Ci scandalizziamo, manifestiamo stupore, ma senza intraprendere alcuna azione decisa a rivedere le modalita’ educative dei nostri giovani, il nostro modo di essere genitori.
    La scuola e’ idonea a formare i giovani di oggi?
    e’ strutturata con modalita’ idonee ad assolvere efficacemente il proprio ruolo educativo?
    In quante scuole sono istituite equipe di psicologi, pedagogisti, educatori a supporto della funzione didattica del docente?
    quante scuole sono strutturalmente adeguate alla complessita’ territoriale in cui operano?
    si intraprendono iniziative di potenziamento del dialogo genitori-scuola finalizzato ad un approccio educativo coordinato del giovane?
    Si adottano misure concrete per impegnare i nostri giovani per proteggerli da una vita di sballo?
    se non sappiamo formare, tutelare, amare i nostri giovani, come possiamo pretendere un futuro migliore per TUTTI?
    Penso sia ormai ineludibile una profonda riflessione.

    Onore al ragazzo Senegalese, disprezzo per gli italiani razzisti che lo hanno aggredito. Proporrei al Sindaco Leoluca Orlando di concedergli immediatamente la cittadinanza palermitana togliendola invece ai vili aggressori concittadini.

    caronte ci dai aggiornamenti su tutti i crimini commessi dagli italiani ad ogni ora?

    Siamo tutti Boubacar!!!

    Bene la manifestazione di sabato ore 18 a Piazza Verdi.
    Occorre partecipare in massa!
    Antirazzismo militante!

    La vera emergenza dell’Italia sono tutti i crimini degli italiani: mafia, razzismo, fascismo, camorra, ndrangheta, sacra corona unita, corruzione, concussione, delitti in famiglia, femminicidi, pedofilia, evasione fiscale, abusivismo edilizio, frode fiscale…

    giuseppe, vuoi cercare il nesso alle farneticazioni “original”? Tempo perso, si qualifica da se.

    Sappiamo benissimo chi sono i responsabili politici di questo fetido clima

    Bene, ci date anche aggiornamenti sui palermosauri che violentano ogni giorno donne dentro e fuori casa, notte e giorno?

    Togliere la cittadinanza è impossibile, spara meno fesserie.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Concordo in pieno, ma anche di più, con l'On Mule' ma mi chiedo" ha idea con quale classe politica ha a che fare . Nn dimentichi che l'Ars è il penitenziario degli intoccabili e impuniti. Se Lei, On Mule' è pronto a questa sfida Le assicuro che il popolo dei siciliani perbene e onesti, il popolo che è sceso in piazza per Falcone e Borsellino, per intenderci, sarà con Lei e contro tutti i delinquenti e malfattori che tengono prigioniera e schiava questa meravigliosa terra.

Ma come si spiega che tutti sanno cosa serve alla Sicilia per migliorare, ma la Sicilia resta tale e quale? Vittima di tutte queste persone ancorate alle loro poltrone e che pensano soltanto ai loro personali interessi. Non basta l'indignazione, ci vorrebbe una vera rivoluzione. Forse la verità è che come popolazione ci meritiamo chi abbiamo votato

Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

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