Dall’inchiesta di Catania arriva un’altra tegola per il governo regionale. Dopo le indiscrezioni sull’indagine che coinvolge il presidente della Regione Raffaele Lombardo, nelle intercettazioni che i magistrati etnei stanno analizzando appare anche il nome di un assessore della giunta guidata dal leader autonomista: lo rivela il mensile “S” in edicola da sabato 24 aprile, che dedica la copertina all’inchiesta catanese attraverso un reportage dell’inviato Riccardo Lo Verso.
Quello dell’assessore non è il solo nome contenuto nella relazione dei Ros sui presunti rapporti fra mafia e politica: le attenzioni degli investigatori sono puntate su 70 personaggi fra mafiosi, galoppini, amministratori locali, consiglieri e politici. Di nomi vip, però, non ce ne sono molti. “I personaggi di spessore si contano sulle dita di una mano”, afferma il procuratore etneo, Enzo D’Agata.
L’inchiesta di “S” ripercorre mesi e mesi di indagini. Che hanno trovato nuova linfa – rivela il mensile – dalle dichiarazioni di un nuovo pentito, Eugenio Sturiale, uomo che ha attraversato le fila dei più temuti boss catanesi, il clan Santapaola prima, i Laudani poi e infine i Cappello. Nell’articolo di Lo Verso vengono citate anche alcune intercettazioni inedite di Carmelo Frisenna, che già nel gennaio del 2008 parlava di Lombardo.
Un intero capitolo dell’articolo è invece dedicato al “libro dei favori” su cui stati segnati centinaia di nomi dell’archivio elettorale di Lombardo. Nomi che “S” svela per la prima volta con tanto di sponsor politici.
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