Incidente al circo, il primario:| "Scongiurato il peggio"

Incidente al circo, il primario:| “Scongiurato il peggio”

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"La bambina è stazionaria – afferma il primario - in un buon stato neurologico, sotto le cure dei medici e circondata dall’affetto dei suoi cari”.

la bimba di sei anni
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CATANIA – L’operazione, pare, al momento scongiurata. Tutto dipenderà dai risultati degli ulteriori controlli ma, per adesso, pare che le condizioni di Licia (nome di fantasia), la bimba di 6 anni vittima di un incidente, domenica scorsa, al circo, siano buone. Sorride, mangia, è vigile, sempre circondata dall’affetto dei suoi cari.

“L’evoluzione del quadro clinico si vedrà dopo gli esami della risonanza magnetica – spiega il professor Giovanni Nicoletti, primario di neurochirurgia dell’ospedale Garibaldi di Nesima. In atto – prosegue – la piccola presenta due lesioni, una che interessa il cranio e l’altra che interessa la zona che articola cranio e vertebre, che comporterà il fatto che, per qualche tempo, dovrà portare il collare. Se la situazione non si modifica – continua –dal punto di vista clinico, è probabile che non ci sarà alcuna necessità dell’intervento chirurgico”.

La degenza sarà comunque lunga, ma poteva andare peggio. L’arrivo tempestivo al pronto soccorso pediatrico del nosocomio di Nesima, è stato fondamentale per le cure immediate. “È arrivata in tarda serata – continua il professor Nicoletti – dopo essere stata colpita, con perdita di coscienza. Le cure tempestive hanno scongiurato il peggio. La possibilità di avere qui da noi un pronto soccorso pediatrico che abbia una neurochirurgia disponibile, dà la possibilità di avere una immediata cura anche per i pazienti pediatrici neonatologici che hanno bisogno di cure”.

Nel pronto soccorso del Garibaldi di Nesima c’è un afflusso di quasi 35 mila bambini per anno. La disponibilità del pronto soccorso pediatrico, della neurochirurgia, della pediatria, della neonatologia, della chirurgia pediatrica, ecc, consente di disporre di un’equipe pluridisciplinare pronta ad affrontare ogni emergenza pediatrica e neonatologica. “Pertanto la bambina è stazionaria – conclude il primario – in un buon stato neurologico, sotto le cure dei medici e circondata dall’affetto dei suoi cari”.

 

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