Uno schianto violentissimo, all’alba, ha spezzato la vita di due giovani. L’incidente è avvenuto a Milano: una moto è passata con il semaforo rosso a un incrocio e si è schiantata contro un taxi. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo ai ragazzi a bordo.
L’incidente è avvenuto intorno alle 3.30 lungo la circonvallazione esterna, in corrispondenza di un incrocio regolato da semaforo. La motocicletta, una Kawasaki «Ninja 650», ha attraversato con il rosso andando a colpire la fiancata di un suv adibito a taxi, un Toyota «Rav 4», che si è ribaltato su un lato ed è stato trascinato per diversi metri.
I nomi delle due vittime
La violenza dell’impatto è stata tale da rendere inutili i soccorsi. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari, ma per i due occupanti della moto non c’è stato nulla da fare.
Le vittime sono Elisa Teodora Dranca, 20 anni, e Mithum Sandeepa Perera Kuranage, 23 anni, morti sul colpo. Il conducente del taxi, un uomo di 61 anni identificato con le iniziali A.A., è rimasto ferito ed è stato trasportato in codice giallo al Policlinico dopo essere stato estratto dall’abitacolo.
Incidente Milano: moto con il rosso, taxi con il verde
Una prima ricostruzione dell’incidente è stata possibile grazie alle immagini della dashcam installata sul taxi e ai rilievi della polizia locale.
Secondo quanto emerso, la moto procedeva a velocità sostenuta e ha attraversato l’incrocio nonostante il semaforo rosso.
La procura ha disposto l’autopsia sui corpi dei due giovani e il sequestro dei mezzi coinvolti e dei caschi. La ragazza indossava un casco «jet», mentre quello «integrale» del conducente è stato sbalzato via a causa della violenza dell’urto.
Chi erano Elisa e Mithum
Elisa Teodora Dranca e Mithum Sandeepa Perera Kuranage si conoscevano da pochi giorni. Si erano incontrati la domenica precedente grazie a un’amica in comune, Anna, e avevano iniziato a frequentarsi, tra messaggi e uscite insieme.
La sera dell’incidente Elisa avrebbe dovuto partecipare a una festa di compleanno in un locale sui Navigli, con l’intenzione di rientrare presto per impegni di lavoro il giorno successivo. Mithum si era offerto di accompagnarla a casa in moto al termine della serata.
La giovane, di origine romena, viveva a Locate di Triulzi. Dopo il diploma aveva scelto di lavorare in un negozio per mettere da parte i risparmi e progettare un futuro percorso universitario in Marketing.
Mithum, originario di Lucca e di famiglia srilankese, si era trasferito a Milano a fine gennaio. Lavorava durante la settimana in un’agenzia immobiliare e nel weekend in un bar.
Quella notte aveva raggiunto il locale intorno alle 2, senza fermarsi a bere, come riferito dagli amici. Prima di tornare a casa, i due si erano fermati in un fast food. Poco dopo, mentre erano in viaggio, si è verificato lo schianto che ha posto fine alle loro vite.
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