CATANIA. Un fine settimana devastante. Ed un inizio non certamente meno sconfortante. Le strade della provincia etnea sono diventate, nelle ultime ore, teatro di scenari sanguinari e per i quali lo sgomento è enorme: tra Riposto e Catania, si registrano due vittime e, stamane invece, un incidente rocambolesco ha paralizzato via Palermo per via di uno scontro tra una moto di grossa cilindrata ed una vettura. Sarebbe accaduto tutto attorno alle 10.30.
Ad avere la peggio è stato il centauro che è finito in ospedale: l’uomo ha riportato diversi traumi e le sue condizioni sarebbero gravi.
L’incidente mortale di Viale Mario Rapisardi
Nella serata di ieri, la morte di un giovane (classe ’97) lungo il Viale Mario Rapisardi. Una gazzella dei carabinieri a sirene spiegate avrebbe centrato una Smart e poi sarebbe andata a carambolare su uno scooter con in sella due persone. Ad avere la peggio il conducente per il quale i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili. Qui, il racconto dei fatti.
Sul posto, sono intervenute più ambulanze per soccorrere i feriti. La 20enne sullo scooter è stata ricoverata all’Ospedale San Marco, uno dei militari al Garibaldi, mentre la 24enne che si trovata a bordo della Smart e indossava le cinture di sicurezza è stata già dimessa dall’ospedale Cannizzaro dov’era entrata in Pronto Soccorso in codice giallo e, sottoposta ai dovuti accertamenti, ha riportato solo contusioni.
Le indagini sull’accaduto sono condotte dal corpo di Polizia municipale intervenuto sul posto nella serata.
La tragedia di Riposto
Ma le ultime ore di dolore e sangue sulle strade erano scattate nella notte tra sabato e domenica scorsi con la morte di un 42enne Riposto che ha trovato la morte in un incidente autonomo mentre era a bordo della sua Fiat Punto. Qui, abbiamo raccontato la cronaca di una tragedia terribile.
Per Giovanni Laguzza non c’è stato scampo: la sua auto è finita accartocciata, per lui non c’è stato alcun modo per intervenire in tempo.
L’appello
“Catania, provincie comprese, è la città in testa alla classifica, che nelle ultime ore si sta macchiando di sangue. Come associazione ci appelliamo per l’ennesima volta alle istituzioni per un serio confronto costruttivo per il bene dell’intera comunità, per evitare la lunga lista di ergastoli di dolore”, questo l’appello di Pietro Crisafulli dell’associazione Vittime della Strada.

