"Inefficienze e disservizi: ecco perché non prendo più il bus"

“Inefficienze e disservizi: ecco perché non prendo più il bus”

Commenti

    Complimenti per l’analisi seria e dettagliata di un fallimento che purtroppo vivo sulla mia pelle in quanto fruitore ogni mattina del servizio AMT per raggiungere il mio posto di lavoro.
    Aggiungerei anche: ogni anno il Comune spende, se non erro, oltre 5 milioni di euro per promuovere giustamente gli abbonamenti agevolati bus + metro FCE. A fronte di tale spesa, mi sarei atteso delle misure per limitare gli accessi alle auto nelle zone “calde” e servite dai servizi di trasporto oggetto dell’agevolazione…
    Nulla però in merito…forse perché troppo impopolare e non meritevole di “passerelle” mediatiche?
    La città abbisogna a mio avviso di misure serie ed anche di lungo respiro

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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