Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie

Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie
...e don Scordato. Tutta la Chiesa palermitana sembra essere presente allo Zen. Ma non si vede alcun intervento di chi amministra la cosa pubblica. Silenzio da Delle Aquile, da D'Orleans, ma anche da Whitaker.
Ma la domanda sorge spontanea,chi autorizza un circo a montare su uno spazio pubblico,magari comunale o anche se fosse privato,il comune un minimo di autorizzazione dovrà darla?....se è così,basta non accettare più un circo che ha animali....o no?
Sono d'accordo con te, sono forti perche' manca lo stato.
Ci sarebbe da sghignazzare se non fosse per le condizioni della sicilia e dover assistere a queste ridicole commedie
Trovarsi di fronte un articolo che parla di Nino è stata una strana sensazioni. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo con tutti i suoi eccessi e contraddizioni ma soprattutto con la sua vulcanica genialità, una bella persona che trova spazio nei nostri ricordi!
Antonio è…
parlare di lui al passato mi sembra insopportabile!
Straordinario, eclettico, coraggiosamente sé stesso sempre, anche quando chi avrebbe dovuto tutelarlo non lo ha fatto.
Ci manca è vero, ma di lui portiamo nel cuore la dissacrante ironia, la capacità di rapportarsi con chiunque nel rispetto delle differenze, la visionaria lungimiranza e la delicatezza dei sentimenti…
Indelebile…
Un grande, Antoniuccio. Con lui è stato sintonia ed empatia a prima vista. Mi ricordo che mi ha intervistato a radio Bronte dove lui, giovane studente di filosofia, a quei tempi faceva un bel programma, quando sono stato eletto consigliere comunale, all’epoca a 23 anni il più giovane consigliere. Da allora diventò un mio grande amico ed io un suo grande amico. Ci siamo seguiti e mi ricordo quando è stato assunto al Comune di Catania. Poi ci siamo visti a Roma e lui era contentissimo nell’ufficio stampa di Bianco allora ministro degli interni. Poi il declino fisico. Mi ha fatto un sacco di piacere che oggi a live catania hanno fatto questo bell’articolo su di te a sette anni dalla tua morte. Ciao caro Antonio sono sicuro che tu grande Brontese, da lassù segui con attenzione e con sensibilità la politica culturale del “Paradiso”, ovviamente dettata dal padre eterno.