Una lettera di minacce con due proiettili è stata recapitata a Vincenzo Liarda, il responsabile zonale Cgil delle Petralie. Lo rende noto la Cgil. “La lettera invitava Liarda a rinunciare a occuparsi dell’assegnazione a scopi sociali dell’ex feudo di Verbum Caudo, a Polizzi, appartenuto a Michele Greco”, dice il segretario della Cgil Maurizio Calà esprimendo solidarietà a Liarda. “Stiamo avanzando – afferma la segretaria della Cgil siciliana Mariella Maggio – richiesta di una seduta straordinaria del consiglio comunale di Polizzi aperto alle forze sociali e a tutti i sindaci della zona, che abbia come finalità la redazione di un documento sulla destinazione del feudo di Verbum Caudo a fini sociali e di sviluppo economico della zona”. Il feudo nel 2007 è stato assegnato al comune di Polizzi. Liarda si è battuto con successo per l’assegnazione del fondo da parte del Comune all’associazione Libera e, nello specifico, alla cooperativa Placido Rizzotto, che nel terreno confiscato avrebbe potuto e avviare al lavoro giovani e creare sviluppo per l’intera zona. Poco tempo dopo l’assegnazione, nel 2008, la cooperativa Rizzotto abbandonò l’iniziativa dopo il ritrovamento di uno dei suoi mezzi, un trattore, bruciato. Successivamente, per un credito vantato dal Bds nei confronti della famiglia Greco, il feudo fu messo all’asta. “Liarda, assieme ad altri politici e associazioni sociali, e attivandosi anche con la prefettura di Palermo, chiese di bloccare l’asta per evitare che la famiglia Greco o suoi prestanome rientrassero in possesso del bene – aggiungono Calà e Maggio – ad oggi ancora l’asta è bloccata. E si può ancora fare molto per tentare di evitarne la vendita e utilizzare il fondo a fini sociali”.
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