BURGIO – I carabinieri di Burgio indagano su un atto intimidatorio subito da Calogero Piazza, assessore al Progresso del Comune dell’Agrigentino. A farli scattare la sua denuncia contro ignoti, presentata dopo avere ritrovato, in un podere di sua proprietà non molto lontano dal centro abitato, otto piante d’ulivo che erano state recise.
“Un gesto – dice Piazza – che mira a colpire la mia incolumità psicologica e quella della mia famiglia e che, di riflesso, punta a destabilizzare l’amministrazione comunale. Sono tranquillo e sicuro del lavoro che stiamo svolgendo, e questi atti vili e meschini di certo non fermeranno il mio operato”.
Il sindaco Vincenzo Galifi parla di “un episodio grave nei confronti dell’assessore, ma della comunità tutta, che vuole cambiare passo”. “Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine – aggiunge – che ringraziamo per la collaborazione nella tutela quotidiana del territorio”.
“L’intimidazione subita dall’assessore di Burgio, Calogero Piazza, è un gesto ignobile che va fortemente condannato”. Lo dichiara il commissario nazionale della Democrazia cristiana, Totò Cuffaro. “Auspico che, al più presto, gli inquirenti facciano chiarezza su quanto accaduto e sono sicuro che Piazza saprà reagire e il suo impegno continuerà ancora con maggiore determinazione – aggiunge -. Tutta la Democrazia Cristiana esprime piena solidarietà all’assessore”.
“Massima solidarietà all’assessore Calogero Piazza, vittima di un atto intimidatorio che la Democrazia Cristiana condanna fermamente – dice il capogruppo della Dc all’Ars, Carmelo Pace -. Sono certo che il rappresentante della giunta del Comune di Burgio proseguirà nel suo lavoro e non si farà certo fermare nel suo impegno politico. Confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine e che si possa fare luce su questo episodio quanto prima”.

