PALERMO – “L’intimidazione a Sicily by car genera molte preoccupazioni rispetto a un quadro generale di una stretta della violenza sugli operatori industriali e sulle attività commerciali. Il fatto di una così ripetuta presa di mira di un singolo operatore commerciale della città genera sospetti aggiuntivi”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Lagalla ha parlato a margine della presentazione della piattaforma digitale Simel per il controllo delle attività commerciali, sull’incendio che ha distrutto 11 veicoli nel deposito della società di noleggio auto del capoluogo siciliano.

Lagalla: “bene gli otto fermi disposti dalla Dda”
Il sindaco di Palermo ha poi commentato gli otto fermi ordinati dalla Dda che sta indagando sull’escalation criminale degli ultimi tempi in città. “Confidiamo nelle indagini che hanno portato già a otto fermi disposti dalla Direzione distrettuale antimafia. Questo dà piena contezza dell’efficacia con la quale i nostri investigatori si muovono. Già dalla giornata di ieri avevamo sentore che qualcosa si stesse muovendo. Anche questo fa parte di quel rapporto che, da quattro anni, stiamo cercando di creare con le attività produttive”.
Lagalla ha poi aggiunto: “Ognuno di noi cerca di fare il massimo possibile. Il controllo del territorio e la sicurezza sono fondamentali anche per garantire una buona immagine della città a livello turistico”.
“Desidero esprimere i miei complimenti alle Forze dell’ordine e agli organi inquirenti per gli otto arresti di questa notte, legati alla scia di intimidazioni che sta mettendo a ferro e fuoco la città. Tuttavia è necessario uno sforzo ancora maggiore con più uomini e risorse in campo, perché non possiamo permettere che Palermo si trasformi in una sorta di Beirut. L’ennesimo incendio (ed è il terzo) che ha colpito la sede di Sicily By Car è un segnale allarmante: il clima che si respira sembra riportarci indietro nel tempo, ad una stagione di soprusi e intimidazioni che tutti speravamo di avere archiviato. Lo Stato deve intervenire con maggiore decisione e con strumenti adeguati per rispondere in modo efficace all’innalzamento del livello di sfida lanciato dalla mafia alla parte sana e produttiva della città. Non si può più attendere, il mio appello è quello di intervenire al più presto con misure pensate ad hoc per l’emergenza che sta vivendo Palermo”. Così il deputato di Forza Italia all’Ars Marco Intravaia.

