Reggio Emilia, maxi intossicazione al campo estivo

Malori al campo estivo, 28 bambini in ospedale

Intossicazione campo estivo
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L'episodio si è verificato al termine di un'escursione. Sotto accusa una fontanella
REGGIO EMILIA
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2 min di lettura

Ventotto bambini e tre educatori sono stati accompagnati in ospedale dopo aver accusato improvvisi dolori addominali e disturbi gastrointestinali durante un campo estivo della Protezione civile. L’episodio è avvenuto a Corneto di Toano, in provincia di Reggio Emilia, al termine di un’escursione nell’Appennino.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una possibile contaminazione dell’acqua di una fontanella utilizzata durante il percorso. Dopo gli accertamenti medici, tutti i ricoverati sono stati dimessi in serata con codice verde.

Maxi intossicazione al campo estivo

L’allarme è scattato durante il secondo giorno del campo estivo residenziale organizzato dal Coordinamento provinciale della Protezione civile di Reggio Emilia, che coinvolge oltre 120 ragazzi.

Nella giornata di martedì 7 luglio il gruppo aveva raggiunto a piedi il Castello di Carpineti. Lungo il tragitto aveva consumato il pranzo al sacco preparato in mattinata.

Al rientro a Corneto, però, numerosi partecipanti e alcuni educatori hanno iniziato ad accusare forti crampi addominali e altri disturbi gastrointestinali. Intorno alle 17.30, davanti al numero crescente di persone che manifestavano gli stessi sintomi, gli organizzatori hanno richiesto l’intervento del 118.

Trentauno persone trasferite al pronto soccorso

Per gestire l’emergenza sono intervenuti i volontari della Croce Rossa Italiana di Carpineti e Toano, che hanno allestito un punto sanitario temporaneo nel campo sportivo, con il supporto dei carabinieri.

Per velocizzare il trasferimento dei pazienti è stato utilizzato anche un autobus messo a disposizione dalla rete regionale Anpas. I 28 bambini e i tre educatori sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, assistiti dal personale sanitario durante tutto il tragitto.

Gli esami eseguiti in ospedale hanno escluso conseguenze gravi e tutti sono stati dimessi nella stessa serata.

Sotto esame una fontanella

Come riporta il “Corriere della Sera”, le verifiche si stanno concentrando sull’origine dell’intossicazione. Secondo le prime valutazioni dei medici, l’ipotesi di un colpo di sole è stata rapidamente esclusa. Restano invece aperte le piste di una contaminazione alimentare o dell’acqua.

Gli investigatori avrebbero rilevato che non tutti i partecipanti avevano consumato gli stessi alimenti durante il pranzo, circostanza che rende meno probabile un problema legato ai cibi.

Per questo motivo l’attenzione si è spostata su una fontanella pubblica incontrata durante l’escursione, dove gran parte dei ragazzi e degli educatori avrebbe riempito le proprie borracce.

In attesa dei risultati delle analisi sull’acqua, il Comune di Carpineti ha disposto, a titolo precauzionale, la chiusura della fontanella. Nel frattempo il campo estivo è proseguito regolarmente. Dopo le dimissioni dall’ospedale, i ragazzi hanno fatto ritorno a Corneto, dove hanno ripreso il programma delle attività.
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