Onorevole Marianna Caronia, da poco passata alla Lega sia all’Ars che al Comune di Palermo, qualcuno chiede: com’è possibile?
“Come è possibile cosa?”.
Che una siciliana salga sul Carroccio del vincitore.
“Mettiamo a posto le cose. Io sono un’autonomista, già nel 2006 sono stata candidata alle politiche con Mpa alleato con la Lega di Bossi. Credo nell’autonomia da sempre. E non voglio vantaggi personali, infatti non ho chiesto niente. Il do ut des è il contrario della politica vera che si fa per una comunità”.
E la Sicilia?
“La Sicilia potrà salvarsi ripartendo da se stessa, dal suo territorio, dalle sue potenzialità. E’ quello che afferma la Lega e mi pare che sia un’opportunità da cogliere in un momento drammatico”.
Ma lei ricorda quello che dicevano dei terroni certi seguaci di Alberto da Giussano?
“La Lega all’inizio era un po’ sulla difensiva. Sono stati commessi degli errori e sono stati dati dei giudizi ingenerosi. Oggi mi pare che Matteo Salvini abbia perso quelle scorie negative e che affermi idee condivisibili. Il nostro gruppo all’Ars si chiama Lega Salvini Premier Sicilia. Più chiaro di così?”.
Lei l’ha incontrato personalmente il leader?
“Ancora no, ma penso che avverrà a breve. Per ora tengono il banco le elezioni in Emilia Romagna”.
Insomma, ci crede davvero…
“Credo che sia necessaria una vera applicazione dello Statuto, credo che la Sicilia debba farsi rispettare. Possiamo colmare il gap e andare avanti, evitando l’umiliazione di un commissariamento da Roma che appare sempre più evidente”.
Cosa pensa del governo Musumeci?
“Sta cercando di agire al meglio in una situazione complessa, ereditata dal passato e penso soprattutto alla giunta Crocetta. Certo, l’azione va rilanciata perché occorre una marcia in più. Ci vogliono linfa nuova e il rimpasto, noi possiamo essere determinanti per il riscatto”.
Di riscatto si è molto parlato, e soltanto parlato, nella recente commemorazione di un grande presidente della Regione: Piersanti Mattarella.
“Stavo male e non ero presente. Il riemergere di quella memoria mi ha molto colpito, nel ricordare un politico immenso. I migliori, purtroppo, se ne sono andati, spesso uccisi da chi voleva fermare il cambiamento. Spero almeno che non vengano dimenticati”.
Come valuta la sindacatura Orlando a Palermo?
“Mi spiace notare che l’ultimo periodo di un uomo che governa da trent’anni, nel bene e nel male, sia caratterizzato da una decadenza impressionante. Il sindaco si arrocca sul tram, sulla Ztl, sfuggendo al confronto democratico con la città. In giro noto malcontento e preoccupazione. I problemi sono tantissimi e non affrontati. C’è solo l’imbarazzo della scelta”.
Il domandone finale spetta pure a lei: non è che sta pensando di candidarsi come sindaca nel 2022?
“Sicuramente parteciperò alle prossime competizioni elettorali perché voglio dare alla mia città e alla mia terra tutto ciò che posso”.
In che veste?
“Questo poi si vedrà”.

