La città cambia volto |Via le auto dal lungomare

La città cambia volto |Via le auto dal lungomare

Una vera e propria orda di catanesi, stamattina, ha affollato i viali Lauria e D'Alagona, chiuse al traffico. Qualche rallentamento nelle zone nevralgiche e vigili in azione per i più indisciplinati.

Il waterfront
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CATANIA – Non sembrava nemmeno di stare in città. L’atmosfera, in mattinata, era di quelle surreali, un clima quasi d’austerity, senza a auto e senza rumore. Il lungomare, arteria frenetica, quotidianamente percorsa da migliaia di automobili, è stato restituito ai cittadini, legittimi proprietari di una città troppo spesso negata proprio a loro. E invece, oggi, la riserva indiana è stata aperta e i pedoni, i ciclisti, i pattinatori, insomma chi per esigenze di velocità e modernità viene sempre relegato in un angoletto, è scesa in strada a godere del Lungomare liberato.

A giudicare dalle persone che, stamattina, hanno affollato i viali Ruggero di Lauria e Artale D’Alagona, l’esperimento dell’amministrazione comunale, di chiudere il Lungomare alle auto la prima domenica di ogni mese, è stato un successo. E non poteva essere diversamente, dato il numero delle firme raccolte, in pochi giorni, in una petizione popolare per chiedere al sindaco di chiudere il lungomare alle auto e permettere, almeno ogni tanto, a Catania di sentirsi città di mare e ritrovarsi comunità.

Qualche aggiustamento servirà, forse: maggiore informazione, ad esempio, molte persone non erano al corrente e sono arrivate con le automobili nei punti critici, e hanno storto un po’ il naso. Ma, fatta eccezione per il proverbiale catanese mai contento, anche chi era incolonnato in auto, anche chi era in macchina, applaudiva all’iniziativa. Anche i pullman turistici, i cui occupanti hanno potuto godere di un volto della città sconosciuto agli stessi catanesi, sono sembrati un po’ fuori luogo, numerosi e ingombranti. Ma, in fin dei conti, la sperimentazione sembra abbia dato buoni risultati e non abbia avuto impatti troppo negativi sulla viabilità. Qualche rallentamento si è registrato a piazza Europa, in piazza Mancini Battaglia e lungo la circonvallazione e, in generale, nei punti nevralgici, presidiati tutti da squadre di Vigili urbani.

Anche dal punto di vista degli esercizi commerciali, bar e ristoranti, l’impressione è che le cose siano andate bene, nonostante le previsioni piuttosto catastrofiche di Confcommercio e Confesercenti. Ma, per tirare le somme, bisognerà aspettare i riscontri degli incassi a fine giornata. Il Lungomare rimarrà chiuso, infatti, fino alle 20. In ogni caso, l’assessore alle Attività produttive; Angela Mazzola, sembra sicura del risultato positivo dell’esperimento anche dal punto di vista del commercio. “Abbiamo cercato di fare in modo che venisse più gente possibile – spiega – attivando parcheggi e presidiando le strade. Non avrei mai potuto – aggiunge – da rappresentante di Articolo 4, andare contro i lavoratori”.

Tanti i rappresentanti dell’amministrazione che, stamattina, erano al Lungomare per verificare con i propri occhi il gradimento della gente. Oltre al sindaco Enzo Bianco e al vicesindaco Consoli, anche l’assessore alla Viabilità, Rosario D’Agata. “Ben vengano iniziative come questa – commenta D’Agata – che faremo le prime domeniche di ogni mese, e che rendono molto più accessibile la città e molto più vicini i catanesi al loro mare. Momenti come questi creano inoltre un’azione di socializzazione molto forte, soprattutto per famiglie con bambini – conclude – per persone diversamente abili, per tutti quanti possano riscoprire la bellezza di una grande strada, del Lungomare, priva di suoni e a disposizione della gente”.

 

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