CATANIA – Una bellezza latente, non goduta appieno e da troppo tempo maltrattata. Parliamo del lungomare della città, un’area molto estesa in cui in certi tratti il mare addirittura non si vede e in cui non è agevolmente possibile accedere. Il waterfront, infatti, è stato il focus di una settimana pregna d’incontri e audizioni che si è conclusa, quest’oggi, con un lungo sopralluogo di verifica, partito da piazza Europa. E le problematiche emerse sono davvero infinite: scarsa manutenzione ordinaria delle strade, viabilità pericolosa per i pedoni, totale assenza di scivoli per consentire il passeggio di portatori di disabilità, cumuli di rifiuti di ogni genere, e l’urgentissimo problema del consolidamento della scogliera.
E sul futuro del lungomare e le soluzioni da adottare si è occupata, appunto, durante questa settimana la Quinta Commissione consiliare Lavori pubblici del Comune che ha organizzato, anche su richiesta del consigliere Sebastiano Anastasi, una serie d’incontri e vertici con tecnici e assessori. Un primo confronto si è già svolto con l’assessore alle Attività produttive Angela Mazzola e l’avvocato Angela Gullotta in cui si è discusso circa le prospettive degli insediamenti commerciali e delle relative concessioni urbanistiche dell’area in questione. Un tema che inevitabilmente conduce a quello dell’abusivismo commerciale, quest’ultimo un fenomeno spesso imperante nell’area del lungomare. Mentre, un secondo incontro della Quinta Commissione è avvenuto con l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco e il direttore Maria Luisa Areddia per le questioni legate ai lavori previsti nelle piazze Tricolore e Nettuno, alla manutenzione dei marciapiedi per l’accesso al lungomare dal viale Africa e alle intenzioni in merito al mantenimento o meno del cavalcavia sul Borgo di Ognina.
Al momento, esistono alcune proposte d’interventi già sottoposte all’attenzione dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che, però faticherebbero a dare seguito ad un concreto finanziamento. “ Dal sopralluogo di oggi – spiega a LiveSiciliaCatania Niccolò Notarbartolo, (PD) presidente della Quinta Commissione consiliare Lavori Pubblici del Comune – è venuta fuori un’immagine del lungomare ancor più deteriorata di quanto ci illustravano le carte – . Questo è uno spazio che non riesce a ritagliarsi quel ruolo attrattivo che merita; è stato abbandonato per troppi anni e non ha sbocchi che lo rendono poco accessibile. Occorre immediatamente agire – precisa il presidente – con la realizzazione di interventi, non particolarmente onerosi, che renderebbero accessibile per esempio l’ex piazza Sciascia. Per chi proviene da piazza Europa, infatti, non solo non ci sono strisce per attraversare, ma addirittura è presente un’unica scivola per i disabili o per le famiglie con i passeggini, posizionata in prossimità di una curva pericolosissima. E poi tutti gli altri lavori per mettere in sicurezza i pedoni durante il transito, che in alcuni tratti, per via dell’assenza di marciapiedi – sottolinea Notarbartolo – finiscono per camminare nella carreggiata”.
Ma la questione più spinosa, è senza dubbio quella del consolidamento della scogliera attualmente impraticabile e tutti i rischi che ne derivano. Un problema che si tocca con mano in piazza Tricolore, in cui sono presenti alcune transenne che dovrebbero delimitare l’area soggetta a rischi di smottamenti e crolli. “ I progetti presentati alla regione – dice ancora – relativi al consolidamento della scogliera erano stati portati aventi dall’ex assessore, oggi vice presidente vicario Sebastiano Arcidiacono. Ma l’iter amministrativo è ancora lungo e la conclusione non è immediata, ma nel frattempo – conclude il presidente – l’amministrazione deve studiare soluzioni tampone per mettere quanto meno in sicurezza i pedoni”.
E la settimana interamente dedicata al lungomare, come già accennato, è avvenuta sotto richiesta del consigliere Sebastiano Anastasi ( Grande Catania) “ In quanto rappresentante della minoranza in Commissione – spiega Anastasi a LiveSicilia – ho ritenuto fosse importante far accendere i riflettori sulla questione del lungomare. Spesso ci si concentra sulle questioni politiche tralasciando di fatto i reali problemi dei cittadini e quindi della città. Mettendo da parte i lavori sbloccati a seguito dell’apertura del parcheggio Europa, – dice – io negli ultimi vent’anni non ho mai visto interventi incisivi su quest’area che dovrebbe essere la nostra prima risorsa. Tutto è rimasto uguale al passato. Questa è una città di mare, ma – prosegue Anastasi – spesso non viene identificata come tale. A monte, sicuramente, delle scelte passate scellerate che non hanno minimamente tenuto conto della specificità e delle esigenze del territorio e soprattutto di un patrimonio così delicato. Ritengo che Bianco sia stato eletto perché si credeva potesse dare quell’apporto in più e potesse essere quel fuori classe capace di far rinascere questa città. Ma se l’amministrazione non dovesse mettere in campo tutte le energie indispensabili, unitamente a quelle politiche regionali e nazionali finalizzate alla valorizzazione di quest’area – conclude – la città dovrà penderne atto”.
Presenti al sopralluogo anche Alessandro Campisi, vice presidente della II municipalità insieme ai consiglieri Giuseppe Russo e Daniele Di Salvo. “ Per quanto riguarda – spiegano – le zone del lungomare abbiamo già presentato una mozione perché sollecitare interventi di pulizia straordinaria e riqualificazione della scogliera e di tutto l’intero tratto. Chiediamo all’ amministrazione comunale di occuparsi quanto prima della situazione per rendere sicura e vivibile una zona di grande valore paesaggistico, frequentata in qualunque periodo dell’anno – concludono – dai cittadini e dai turisti”.

