Felici che ci siano ragazzi che non spaccano alcunché. Ci sono quelli che, invece, spaccano o vorrebbero spaccare. Che fare? Li mettiamo tutti in galera, rastrellandoli a scendere a scendere dal centro alle periferie? O magari tentiamo di capirne i comportamenti e la vita agra di molti di loro che pure vorrebbero cambiare lasciando la Sicilia? La sola valigia speranzosa oggi per loro non basta più, ci vogliono pure i soldi in valigia e non pochi per trovare, tanto per cominciare e per dirne solo una, un tetto dove immaginare di vivere una nuova realtà, loro che non hanno imparato a superare il mondo che noi adulti gli abbiamo apparecchiato qui giù al Sud. Insomma, è il momento per il “medico” di studiare una soluzione, fare presto, però, prima che il malato sinni va.
