“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!


Perché l’assessore Ruggero Razza non emana un circolare a tutti di direttori generali affinché riportino alle mansioni di appartenenza tutti gli infermieri professionali che svolgono lavori negli uffici degli ospedali, CUP, segreterie dei primari etc… Il M5S anni fa aveva chiesto di conoscere il numero di questo personale distolto dalle proprie mansioni, ma non ha ricevuto nulla e tutto è caduto nel dimenticatoio. Speriamo che i nuovi direttori sanitari intervengano sulla questione, ma non ci spero, nessuno vuole grane con i sindacati, specialmente quando una di queste infermiere è la moglie del segretario aziendale di una nota sigla sindacale. Indovinate in quale ospedale!!!!!!!!!!!
Grazie per la pubblicazione!!!!!