Sicurezza a Punta Raisi |Il Tar dà ragione alla Gesap

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L'avvocato Massimiliano Mangano, che ha difeso Gesap
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Il bando da 20 milioni per il controllo dei passeggeri era stato bloccato dai ricorsi. Adesso arriva il via libera dei giudici amministrativi.

Aeroporto
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1 min di lettura

PALERMO – Dopo la sospensiva del Cga, dal Tar arriva il via libera nel merito. Semaforo verde per il maxi-appalto da 20 milioni di euro per i servizi di sicurezza nell’aeroporto di Punta Raisi, bloccato dal 21 marzo per il ricorso di Mondialpol e Metronotte d’Italia: secondo la prima sezione del tribunale amministrativo di Palermo, che si è pronunciato venerdì su entrambi i ricorsi (in entrambi i casi presidente Filoreto D’Agostino, consigliere Federica Cabrini e primo referendario ed estensore Maria Cappellano), le obiezioni delle due aziende sono “improcedibili”.
Il bando della Gesap – difesa da Massimiliano Mangano – prevedeva il divieto di avvalimento. In termini più spiccioli, chi partecipava alla gara non poteva delegare il soddisfacimento dei requisiti previsti dal bando a un’altra azienda. Per la difesa della società aeroportuale, però, “il divieto di avvalimento non può considerarsi come una clausola escludente, dato che lo stesso non consiste in un ‘requisito di partecipazione’ ma in una ‘formula’ di partecipazione, fermo restando che era possibile partecipare alla procedura in Rti”. Insomma: chi non aveva i requisiti poteva sempre associarsi con un’altra azienda.
Il Tar Sicilia, a febbraio, aveva rigettato la sospensiva. Secondo i giudici di primo grado, ad un primo esame, i requisiti più restrittivi previsti sembravano giustificati dalla natura del servizio da espletare. Il Cga, però, aveva ribaltato il verdetto, accogliendo la richiesta di sospensiva formulata da entrambe le aziende, che ipotizzavano che i criteri dessero un vantaggio ingiustificato all’impresa che fin qui ha gestito i servizi. Adesso, comunque, la gara potrà essere completata: fino a ora, infatti, l’aggiudicazione è rimasta bloccata.

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