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I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI
sottovalutazione, appresso caro sindaco cosa dovevano fare
SOLIDARIETA' AL DOTT. DRAGOTTO ED AI SUOI DIPENDENTI PER QUESTO ENNESIMO GESTO VILE ED INDEGNO. MI AUGURO CHE I REPONSABILI ED I LORO MANDANTI VENGANO INDIVIDUATI QUANTO PRIMA ED AFFIDATI ALLA GIUSTIZIA CON PENE ESEMPLARI. QUESTA TERRA' POTRA' REALMENTE CAMBIARE SE TUTTI GLI IMPRENDITORI SEGUIRANNO L'ESEMPIO DEL DOTT. DRAGOTTO RIBELLANDOSI E NON FACENDOSI INTIMIDIRE DA QUESTI VIGLIACCHI !


Il magna magna è palese. Spero che la magistratura agisca con la stessa tempistica di quanto ha fatto con un Ministro dell’Interno.
“Posto di blocco”? In mare aperto? Ma chi consiglia il ministro Salvini?
Bisogna seguire la pista delle comunicazioni, se la nave è andata (com’è andata perché, a mio parere allestita ad hoc per riaccendere le luci sul fronte politico pro immigrati) incontro al gommone in acque internazionale o libiche si devono accogliere tutti e appena sbarcati sistemare gli immigrati e arrestare il capitano e tutto l’equipaggio per traffico illegale e sfruttamento di migranti. Anche se la dichiarazione della marina libica non lascia alcun dubbio…
Non fermarsi all’alt intimato dai carabinieri o dalle forze di polizia non comporta reato. Su questo punto infatti la giurisprudenza si è espressa più volte stabilendo che la violazione di quest’obbligo implica una sanzione solamente amministrativa e non penale.
Il Codice penale non prevede alcuna sanzione per il conducente che non rispetta l’obbligo di fermarsi che gli è stato imposto dalle autorità competenti.Il reato di resistenza a pubblico ufficiale scatta infatti solo nel momento in cui l’automobilista per evitare il blocco delle autorità competenti cerca di scappare, accelerando o commettendo altre infrazioni del codice della strada, che possono mettere in pericolo l’incolumità degli altri veicoli e dei pedoni.
Solamente nel suddetto caso il conducente rischierà una pena detentiva che va da 6 mesi fino a 5 anni.
SALVINI NON CONOSCE LA LEGGE O LA CONOSCE PER SOMMI CASI E IN PARTE.
Consentire lo sbarco di navi incontrollate equivale ad essere corresponsabili della continuazione dello stillicidio di morte nel Mare Mediterraneo.
Se i migranti partono dai loro paesi e affrontano indicibili sofferenze attraverso il deserto e poi nei campi libici è solo perchè sanno che, una volta partiti con le carrette, a poche miglia ci sarà chi li va a prendere e li porta in un sicuro porto italiano.
Ma questa non è solidarietà, questa è dabbenaggine ed incoscienza.
la nave va sequestrata,i clandestini rimpatriati e gli scafisti dei centri sociali arrestati
basta il sistema AIS
Hanno violato le leggi e chi le viola va processato e arrestato. In più sfidano in modo sfrontato le leggi di una nazione sovrana per alimentare il traffico di carne umana. Nessuno deve essere al di sopra delle leggi. Devono andare in galera.
ma ci dica, qual’e’ la soluzione? tutti parlano ma nessuno che dice cosa bisogna fare. portarli tutti in Italia come aveva concordato Renzie e Gentiloni? e poi?
su risposte pf.
Popolo davvero strano quello italiano, quando governava Silvio Berlusconi non gli si perdonava nulla, neppure le dolci serate in compagnia delle olgettine. Alla Lega invece stanno perdonando tutto tant’è vero che nessuno dei tanti commentatori di oggi su questa vicenda della nave si è mai posto il problema di come mai la stessa Lega nella persona di Salvini non abbia sporto denuncia verso il tesoriere o chi lo controllava nel partito per la sparizione dei 49 milioni di rimborsi elettorali. A Silvio Berlusconi il popolo contava pure quante volte faceva l’amore al giorno, adesso invece nessuno si chiede dove siano finiti 49 milioni dei loro soldi. Già che strano!….
veramente a rischiare grosso è Salvini, nel caso il Senato votasse il si all’autorizzazione a procedere (confido nella rivolta dei cinquestelle)
Quindi, secondo questa signorina Sciurba, per le Ong è normalissimo sfidare le direttive del ministro Salvini solo perchè non vedono l’ora di intascare i guadagni per il loro carico di carne umana: ormai è chiarissimo che la solidarietà è solo un pretesto …
Prendiamoli tutti!!!!Anzi…. Cacciamo gli italiani dall Italia!!!!
In questo caso si diceva: sonna catarina.
Per fortuna capita che gente come lei conosce le leggi. Si proponga come consulente al Ministero di Giustizia.