CATANIA – L’ho cercavano da alcune settimane e ieri i carabinieri lo hanno arrestato in via Pisacane. Giuseppe Zuccaro, 43 anni, è accusato di essere uno dei responsabili dell’omicidio del 26enne Fiorin Dinu che ha perso la vita lo scorso 8 gennaio. La sparatoria è scoppiata dopo una lite per futili motivi in un discoteca di via Scuto Costarelli a Catania. I militari dopo un’indagine hanno rintracciato Zuccaro, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Cascino, con l’accusa di omicidio e di due tentati omicidi. Il giudice ha escluso al momento la premeditazione sia per Zuccaro, che per Dario Valle, fermato poche ore dopo il fatto di sangue. L’imprenditore quarantenne, difeso dagli avvocati Alessandro e Giorgio Antoci, è stato individuato grazie alla testimonianza di una donna che lo ha riconosciuto mentre era al Vittorio Emanuele dove si era recato per medicare un’ecchimosi facciale.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Rossi, hanno portato alla ricostruzione di quanto accaduto quella tragica notte dove morì Dinu e rimasero feriti un rumeno e un marocchino. Dagli accertamenti è emerso che Zuccaro e Valle mentre si trovavano nel locale avrebbero molestato alcune ragazze straniere causando la reazione dei rispettivi compagni. La lite sarebbe degenerata anche fuori dal locale. Una ventina di minuti dopo l’alterco i due italiani – ipotizzano gli investigatori – si sarebbero allontanati e sarebbero tornati con due distinte auto, mentre Valle avrebbe attirato i ragazzi Zuccaro avrebbe esploso i colpi di pistola.
Zuccaro sarebbe riuscito a nascondersi grazie all’aiuto di due conoscenti che sono indagati a piede libero per favoreggiamento. L’indagato, difeso dall’avvocato Francesco Marchese, è stato interrogato ieri e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sulla ricostruzione della Procura il difensore afferma che “allo stato si tratta di un’ipotesi che la difesa contesta. Resta tutto da dimostrare. Il mio assistito ha decisamente negato gli addebiti”.

