La maggioranza non tiene| con buona pace degli alunni - Live Sicilia

La maggioranza non tiene| con buona pace degli alunni

Salta la seduta per mancanza del numero legale, nonostante la presenza dei nuovi presidenti delle partecipate, di una cinquantina di alunni venuti per assistere ai lavori e della delibera per l'imposta di soggiorno.

SALA DELLE LAPIDI
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PALERMO – Sarebbe dovuta essere una delle sedute più importanti delle ultime settimane, non fosse altro che per la presenza dei nuovi presidenti delle partecipate e l’ordine del giorno che prevedeva l’istituzione dell’imposta di soggiorno che vale almeno due milioni di euro l’anno. Per non parlare della cinquantina di studenti della scuola media Cesareo venuti per capire come funziona un consiglio comunale. E invece niente di fatto, tutto saltato per mancanza del numero legale.

Non è stata una bella performance, quella di Sala delle Lapidi, che ieri ha discusso per ore di una delibera quasi scontata come quella del Garante dell’Infanzia e che oggi non è nemmeno riuscita ad aprire la seduta nè alla prima, nè alla seconda chiamata. In Aula, infatti, c’erano solo 21 consiglieri rispetto ai 26 necessari, visto che ieri la seduta è stata chiusa. Grande assente la maggioranza: presenti solo 11 componenti del Mov139 su 23. Gli uffici hanno infatti segnato la presenza di Federica Aluzzo, Nicolò Galvano, Luisa La Colla, Pietro La Commare, Maurizio Lombardo, Giuseppe Maniaci, Salvatore Orlando, Antonino Sala, Fausto Torta, Pia Tramontana e Alessandra Veronese. Presenti anche dieci consiglieri di opposizione: Felice Bruscia, Paolo Caracausi, Giulio Cusumano, Giuseppe Faraone, Rosario Filoramo, Giovanni Geloso, Sandro Leonardi, Giovanni Lo Cascio, Antonella Monastra e Giulio Tantillo. In tanti erano fuori Aula o sono arrivati poco dopo la chiamata. Assenti per motivi istituzionali Francesco Bertolino, Juan Catalano, Giusi Scafidi e Rita Vinci.

E così tutti a casa e riconvocati per domani alle 10, con buona pace dei presidenti delle aziende, rimasti per un’ora ad aspettare inutilmente, della delibera per l’imposta di soggiorno ma anche degli studenti che in mattinata erano arrivati in Aula per guardare all’opera il consiglio comunale e capire come funziona il più importante organismo della quinta città d’Italia. E invece nulla: per loro solo un piccolo giro turistico del Palazzo.

LE REAZIONI
“Si è trattato di incompetenza – dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia – un consiglio non si chiude ripartendo a 26 se si conoscono le difficoltà dell’Aula, io ieri avevo suggerito di fare altro nell’interesse della città. La maggioranza non c’è, si è trattato di una spesa a vuoto, i presidenti delle aziende erano qui e non hanno potuto lavorare, gli studenti hanno trovato un’Aula vuota. Questo è lo spaccato che offre la maggioranza. Il sindaco prenda atto del fatto che la maggioranza non c’è e riunisca chi ancora gli è rimasto del Mov139 per prendere provvedimenti”.

“Rimango sinceramente allibito per come si possano perdere certe occasioni – dice Fausto Torta, presidente della Quinta commissione e componente del Mov139 – in una giornata che prevedeva la presenza di tre assessori in Aula, di tre presidenti delle partecipate di cui due convocati per il saluto in quanto neoeletti, di Federalberghi e di alcuni tour operator, di una delibera sull’imposta di soggiorno che darebbe alla città la possibilità di recuperare somme per il turismo che oggi è a zero, e in una cornice con alcune scolaresche che avrebbero assistito ai lavori, abbiamo perso la possibilità di dare segnali di concretezza e coerenza”.

“Sono dispiaciuto – dice Tony Sala, vice capogruppo del Mov139 – per quello che è accaduto, soprattutto per il messaggio che abbiamo trasmesso non solo ai cittadini, ma anche alla scolaresca presente in Aula e che avrebbe assistito ai lavori del consiglio comunale. Dovremmo essere d’esempio ai giovani, oggi non ci siamo riusciti”.

“Restiamo stupiti da una maggioranza che non è più maggioranza – dice Filippo Occhipinti, capogruppo di Idv – bisogna prendere atto che non riesce neanche ad aprire le sedute. Che succederà quando arriveranno a breve consuntivo e bilancio di previsione?”.

“Chiediamo scusa ai ragazzi – dicono Cosimo Pizzuto e Gaspare Lo Nigro del Mov139 – ma non eravamo stati informati della loro presenza. Noi eravamo saliti al piano e stavamo per entrare in Aula, come spesso capita, quando si dà qualche minuto in più dopo la chiamata. Stavolta no e non capiamo perché. Noi al primo appello c’eravamo”.

“Da sei o sette sedute si ripete quanto successo oggi – dice Massimo Pullara del Mov139 – per questo motivo ho già scritto alla Presidenza del consiglio chiedendo di richiamare i capigruppo a un maggiore senso di responsabilità, credo che la sostanza sia importante ma ogni sostanza è contenuta in una forma e nelle istituzioni la forma spesso ha un’importanza superiore alla sostanza. Mi auguro che sia solo un momento passeggero, il consiglio comunale non può fare richiami al rispetto delle regole senza essere il primo a rispettarle. Ho abbandonato l’Aula dopo il primo appello in segno di protesta contro questo andazzo, nella speranza che quanto accaduto oggi possa richiamare tutti al senso di responsabilità”.

 


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