CATANIA – Fissato per il prossimo lunedì, è un appuntamento imperdibile al quale hanno già dato conferma in ben 4 mila persone. L’evento, che ovviamente è una provocazione ideata dall’internauta Alessandro Grillo, è l’inaugurazione della Piscina della Cittadella Universitaria di Catania. “Dove si trova?” vi chiederete, la risposta è semplice: basti guardare le decine e decine di fotografie scattate all’interno della cittadella etnea durante il violento nubifragio di mercoledì scorso.
I parcheggi infatti, così come le aree antistanti agli ingressi dei dipartimenti mercoledì si sono trasformati in veri laghi. “L’evento nasce come una protesta nei confronti di tutta l’amministrazione comunale visto che è inconcepibile che due ore di pioggia possano mettere in ginocchio una città intera – spiega Alessandro Grillo – vedendo la Cittadella Universitaria ridotta in quello stato ho subito immaginato ad una piscina a cielo aperto e da lì è nata l’idea”. E così dalla creazione dell’evento sul social network è stato un continuo di condivisioni e commenti, uno più ironico dell’altro. “Saranno qui i prossimi mondiali di nuoto?”, “Avremo una partnership con Venezia?”, “Ci saranno le onde artificiali?”, “Sarà possibile affittare materassino e pedalò?”.
I catanesi di certo non le mandano a dire, il tam tam è stato un costante crescendo tanto che qualcuno ha persino osato postare la propria foto in accappatoio con tanto di didascalia “Io sono pronto”. Tuttavia dall’ironia all’amara verità il passo è breve. La pioggia infatto non ha davvero risparmiato il polo universitario rendendolo un mega lago di melma, tanti infatti i danni registrati dal maltempo. Come mostrano le foto scattate mercoledì tanti i mezzi andati distrutti: motocicli, automobili e anche dei furgoni, l’acqua infatti ha raggiunto alcuni laboratori danneggiando strumenti e materiali. “Qui al sud cerchiamo di sdrammatizzare sempre anche nei casi più disperati – conclude l’ideatore dell’ironico evento – mai mi sarei aspettato tutti questi partecipanti, è da sottolineare che sono tutti o quasi studenti universitari”.

