Sulla vicenda legata agli stipendi e agli esborsi mensili sostenuti dalla Regione per burocrati, dirigenti, consulenti e componenti di enti e organismi regionali, le cui cifre sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale, arriva la replice dell’ente Parco dell’Etna. Pubblichiamo integralmente.
“In relazione a quanto pubblicato oggi da vari organi di stampa sulla presenza di “sessanta incarichi di consiglieri del Parco dell’Etna, tutti assegnati un anno fa” nell’ambito dell’”Elenco degli incarichi attribuiti e compensi corrisposti nel 2012 a componenti di commissioni, comitati, consigli e collegi operanti nell’Amministrazione Regionale”, pubblicato dalla GURS del 15 marzo, l’Ente Parco precisa che i soggetti in elenco sono componenti non nominati degli organi istituzionali dell’Ente (i venti Sindaci componenti del Consiglio del Parco o i loro delegati nelle varie sedute del Consiglio; i componenti del Comitato Esecutivo) e che i compensi si riferiscono all’attività istituzionale espletata.
Per quanto riguarda i componenti del Comitato Tecnico Scientifico indicati nell’elenco, si ricorda che tale organo è stato già abolito dalle Legge di stabilità regionale del 2012 e che pertanto i compensi si riferiscono ad attività precedente.
Va anche sottolineato che il Consiglio del Parco dell’Etna, nella sua penultima seduta del 2012, ha deciso all’unanimità di rinunciare al gettone di presenza”.
