"Schifani bis? Sta lavorando molto bene". La Russa a Catania

La Russa: “Schifani bis? Non decido io, ma sta lavorando molto bene”

Ignazio La Russa a Catania
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Le parole del presidente del Senato all'evento di Ecr party

CATANIA – “Schifani è un mio amico, non decido io ma sicuramente sta lavorando molto bene”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa a chi gli chiede se ci sarà uno Schifani bis in Sicilia rispondendo ai cronisti a margine dell’evento di Ecr party che si chiude stasera a Catania.

La Russa: “Legge elettorale, l’enorme bugia”

“E’ una enorme bugia sostenere che il Senato – ha precisato La Russa – e quindi anche la Camera, pensino solo alla legge elettorale” e “non vorrei che quelli che dicono ‘Ci sono troppe cose da fare mentre il centrodestra pensa solo alla legge elettorale’, poi invece cominciassero a fare ostruzionismo impedendo di pensare ad altre cose”.

“Ho il diritto di parlare non sempre come presidente del Senato, ma questa volta lo dico da presidente del Senato” e “fino ad adesso – ha sottolineato – il Senato non ci ha pensato neanche un minuto” alla legge elettorale, “si è occupato di tutte le cose urgenti e importanti. Adesso non ci penserà neanche un minuto la Camera perché ha esaurito” l’esame, “e al Senato se ne occuperà una commissione. Prego, quindi, tutti di non creare mistificazioni. La legge elettorale, che è una legge importante, non impegna il Parlamento completamente. Lo impegna per un commissione, un quattordicesimo di commissione alla Camera, e un decimo al Senato”.

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“Non c’è da stupirsi che Roggero chieda la grazia”

“Le richieste di grazia si fanno dopo una condanna. Chiunque è condannato, accettando la condanna, come di fatto ha accettato Ruggero andando in carcere, ha il diritto di sperare nella grazia. Come ha detto il suo avvocato, l’ho trovato corretto, intelligente, non è un problema immediato, è un problema a medio termine, e a medio termine credo che non ci sia da stupirsi se Ruggero possa chiedere la grazia. Proprio non ci sarebbe nulla di che stupirsi”, ha concluso.

Il Ponte una spinta fortissima all’emancipazione economica”

“Trovo incomprensibile chi dice ‘manca questo, manca quello e vogliono fare il Ponte’, non si capisce che è una spinta fortissima all’emancipazione economica della Sicilia che già questo governo sta cercando peraltro di mettere in campo”, ha detto La Russa.
    “Mio padre che era nato nel ’13 – ricorda La Russa – mi diceva che suo padre che era nato nell’800 e neanche negli ultimi anni, gli diceva ‘c’è una novità stanno per costruire il Ponte tra Messina e Reggio Calabria’: parlare di qualcuno che se l’è inventato per motivi ideologici mi sembra non esatto perché è una aspirazione siciliana che c’è sempre stata. Vogliamo rimanere isolani nell’animo, amiamo essere circondati dal mare ma abbiamo l’aspirazione di unirci agli altri, l’ospitalità siciliana ne è un sintono, e il Ponte esprime anche questo”.


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