La sala intitolata a Cristian, la moglie: "Orgoglio e dolore" - Live Sicilia

La sala intitolata a Cristian, la moglie: “Orgoglio e dolore”

Una cerimonia carica di emozioni.
AL POLICLINICO
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CATANIA – Solo chi non lascia buoni esempi è destinato a morire per sempre.  È stata dedica a Cristian Ilardi, il medico anestesista scomparso a soli 44 anni lo scorso dicembre, l’aula di simulazione della scuola di Anestesia e Rianimazione sita al primo piano dell’edificio I del presidio “G. Rodolico” del Policlinico di Catania. Un gesto di riconoscimento ma, anche, un monito per i futuri camici bianchi a seguire chi per anni è stato considerato un esempio di altruismo, dedizione e passione. Nella vita professionale, come in quella privata. 

“In ricordo di quel sorriso di cui ci facevi omaggio” si legge, infatti, nella targa che da poche ore impreziosisce il luogo “popolato” tutti i giorni da numerosi laureandi alle prese con le tecniche rianimative. “L’aula – ha commentato la direttrice della scuola di Rianimazione, Marinella Astuto – è da tempo luogo di crescita professionale per tanti studenti che quotidianamente si formano e si esercitano grazie all’ausilio di manichini di simulazione avanzata. L’initolazione a Cristian, allegro, disponibile e coinvolgente mira a tenere sempre vivo il ricordo dell’impegno che egli ha profuso negli anni nell’ambito della formazione delle nuove leve mediche”.

Presenti all’iniziativa il direttore sanitario del Policlinico, Antonio Lazzara, e il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria, Gaetano Sirna. “Ringrazio la prof.ssa Astuto per l’impegno con il quale ha organizzato l’evento – ha sottolineato Sirna – Non ho conosciuto Cristian ma ne ho sentito parlare tanto e, quindi, ho voluto subito aderire a questo progetto che vuole rappresentare un segnale di speranza per tutti quelli che faranno tanto per quest’azienda come ha fatto lui”. All’evento hanno partecipato anche numerosi colleghi e amici del dott. Ilardi, la madre, Gianna Canzoniere, e la moglie, Luciana Schinocca.

“Penso che capirete il motivo per cui per me questo evento – ha commentato Luciana – è ricco di emozioni contrastanti. Ovviamente avrei preferito che quest’aula restasse senza nome ma, di contro, questo luogo intitolato a Cristian mi riempie di orgoglio. Sappiamo tutti che si faceva volere bene e che quasi mai passava inosservato, con i suoi pregi e i suoi difetti.  Non a caso siamo qui a ricordarlo e a donargli questo riconoscimento. E naturalmente è un regalo anche per me e per i nostri figli. Quando i bambini saranno in grado di capire – ha concluso la moglie dell’anestesista – li porterò qui e spiegherò loro che è il simbolo di tanto amore. Nella tragedia abbiamo avuto vicino tutti voi e non ci saranno mai parole adeguate per ringraziare. So per certo che Cristian ha lasciato un grande vuoto ma ha lasciato anche tanti ricordi, probabilmente ci si aspetta di incontrarlo girando l’angolo”. E la sensazione che ancora sia accanto a chi non smette di amarlo lo confermano i numerosi messaggi, le foto e i ricordi che giorno dopo giorno inondano la sua bacheca Facebook: “un onore ed un orgoglio aver conosciuto un grande uomo, un insuperabile professionista, un’anima di rara bellezza. Riempie di gioia sapere che il tuo nome resterà ad eterna memoria”.

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